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INTERVISTA

L'8 maggio Nucci al Regio per l'Hospice

28 aprile 2017, 07:00

L'8 maggio Nucci al Regio per l'Hospice

Mariacristina Maggi

Torna a Parma, finalmente, il baritono Leo Nucci: e lo fa per «regalare un sorriso» di cui, dice con la luce negli occhi, «abbiamo tanto bisogno». Torna in grande e con emozione, lunedì 8 maggio alle 20,30, al suo amato Teatro Regio (l'ultima apparizione nel 2008, ndr) per aiutare l'Hospice Piccole Figlie che festeggia così i dieci anni di intensa attività: un concerto fortemente voluto dall'associazione ‘Claudio Bonazzi pro Hospice' con il patrocinio e la co-organizzazione del Comune in collaborazione con Opem, Movimento della gentilezza, Rotary Club Parma e Banca Passadore. E sarà una ricchissima serata di musica e solidarietà presentata dalla giornalista Francesca Strozzi - con la collaborazione di Mauro Biondini - il cui incasso sarà interamente devoluto al Centro Cure Palliative di via Po: in scena, il Rigoletto più famoso al mondo (524 le recite ufficiali: e mette in conto solo quelle pagate, ndr), sarà accompagnato dai musicisti della Italian Chamber Ensemble (Pietrantonio Cazzulani al violino, Massimo Repellini al violoncello, Lino Pietrantoni al violino, Davide Burani all'arpa, Christian Serazzi alla viola e Paolo Marcarini al pianoforte e arrangiamenti) e regalerà al pubblico parmigiano un viaggio nel mondo verdiano ('Tutto Verdì ci assicura!) e tante sorprese (nel foyer e sul palco i dipinti di Vittorio Ferrarini). E conoscendolo scopri subito il mistero di quella voce eternamente fresca, giovane nonostante i 75 anni di età e 50 anni di carriera: un miracolo nel mondo della lirica. Mai un abbassamento di voce, solo una volta nel ‘90 al Regio con ‘Un ballo in maschera' e anche se il pubblico aveva apprezzato non ha voluto il compenso. Non possiamo non chiederglielo...

Qual è il segreto?

«Vivere ogni minuto della propria vita e qualche anno fa dopo un incidente di salute ho sentito ancora più forte questa esigenza: ecco il segreto e forse il motivo per cui alla mia età non sono mai andato dall'ottorino laringoiatra... le dirò: a 73 anni ho iniziato a studiare il violoncello. Questo incredibile mondo della musica ti regala tali emozioni difficili da spiegare e se dovessi pensare a questo lavoro semplicemente come un modo per essere in vetrina sarebbe come buttarlo: ogni volta è una nuova conquista, una nuova gioia. Ed è con entusiasmo che partecipo a serate come queste: la beneficenza la faccio a me. Poter aiutare chi ha bisogno è per me non solo un grande piacere ma anche un onore: se posso regalare un sorriso sereno, una riflessione non posso tirarmi indietro: e questa nobile associazione mi ha convinto subito»

Lei è legato a Parma, nel 2010 le è anche stata consegnata la cittadinanza onoraria, e se non sbaglio torna volentieri anche per un altro motivo...

«Dovevo tornare per un progetto che avevo realizzato insieme al mio amico grande Paolo Ampollini (ex presidente di Parma Lirica): ora Paolo non c'è più e durante questo concerto penserò anche a lui e manterrò così una promessa che gli avevo fatto. Parma è una città che amo, al Regio ho avuto nel ‘67 la mia prima scrittura, qui ha studiato al Conservatorio mia moglie (il soprano Adriana Anelli, ndr), biologia mia figlia: io mi sento molto parmigiano».

E' appena rientrato dal successo della Traviata a Monaco di Baviera, recentemente ha ricevuto la più alta onorificenza dai reali di Spagna...Lei parla di gioia, passione ma il suo successo è anche frutto di tanta disciplina, tanta ‘fatica'...Forse un altro segreto è quello di essere ironico e rimanere con i piedi per terra come quando a Pechino le hanno chiesto: ‘Come ci si sente ad essere il re dei baritoni? E lei ha risposto «Non lo, io sono repubblicano». E magari anche un po' di follia? Lei tra l'altro è appassionato anche di volo...

«Senza un po' di follia legata alle emozioni la vita è una noia infinita... Ho smesso di volare, me lo hanno chiesto le mie nipotine: e a loro non sono capace di dire no».

Per la vendita dei biglietti: biglietteria Teatro Regio, Gioielleria Carboni (via Mazzini, 5/a), edicola Tatiana Menotti (via Farnese, 1) o telefonare: 339 4910463.

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