Sei in Archivio bozze

LEGA PRO

Parma, pronto a cambiare

28 aprile 2017, 07:00

Parma, pronto a cambiare

Sandro Piovani

Che sta accadendo al Parma? E soprattutto come si può uscire da questa situazione di evidente crisi? Inutile nascondersi, ce lo stiamo chiedendo un po' tutti. E, forse più di tutti, se lo sta chiedendo il tecnico Roberto D'Aversa. Che, con il suo staff, è chiamato a dare risposte concrete a queste domande. E con loro anche i giocatori devono cercare di dare una sterzata significativa (e decisiva) per l'ultima parte di stagione.

Inutile ricordare che la regular season si chiuderà con la trasferta di Teramo e soprattutto con il derby con la Reggiana: fallire questi ultimi due appuntamenti significherebbe non solo perdere la seconda posizione ma soprattutto perdere definitivamente la fiducia dei tifosi. Dunque che fare? Cambiare.

Ma non si pensi che questo cambiamento sia semplicemente da ricercare negli attori crociati. Bastasse il turn-over, bastasse azzeccare un paio di cambi. La sensazione è che il Parma stia vivendo una crisi di identità che coinvolge tutti. Panchina compresa. Una crisi soprattutto psicologica. Ma non si dia la colpa alle voci di presunta combine con l'Ancona, all'attenzione mediatica nazionale. Il Parma ha soprattutto giocatori esperti: tutti (o quasi) dovrebbero riuscire a sopportare questa pressione. Tutti dovrebbero superare questi momenti di evidente tensione. Che la squadra abbia avuto un'involuzione è evidente. Ma dovuta a cosa?

L'inseguimento infruttuoso al Venezia certamente ha fatto sprecare molte energie nervoso ai crociati. Ma la sensazione è che anche l'inserimento dei giocatori arrivati a gennaio possa aver creato qualche problema. Il Parma in difficoltà (soprattutto per effettivi visti gli infortuni) aveva inaugurato la gestione D'Aversa con vittorie pesanti e forse inaspettate. Inutile ricordare come i crociati, incerottati, espugnarono il Mapei stadium, con un carattere che aveva colmato tutte le difficoltà. Poi sono arrivati giocatori importanti e forse qualcuno si è illuso di aver già vinto il campionato.

«Non è con i nomi che si vincono le partite»: ha dichiarato proprio D'Aversa lunedì sera dopo il ko con il Sudtirol. E non è stata la prima volta che ha pronunciato queste parole.

Giusto dunque portare la squadra in ritiro, non punitivo come si pensano in molti. Ma chiarificatore: difficile che in uno spogliatoio regni l'armonia per una stagione intera ma adesso è il momento di remare tutti nella stessa direzione. I tifosi hanno già raccolto l'appello del vicepresidente Ferrari («la squadra ha bisogno di voi») e sono pronti per l'ultimo sforzo. Lo facciano anche i giocatori, da veri moschettieri: «tutti per uno, uno per tutti». Questo potrebbe essere il vero cambiamento. Decisivo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal