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Laminam

Incontro tra cittadini e Comitato «L'aria del Borgo»

30 aprile 2017, 07:00

Incontro tra cittadini e Comitato «L'aria del Borgo»

Valentino Straser

Caso Laminam, la parola d'ordine è «tutela della salute e salvaguardia dell'ambiente». Un affollato palasport di Borgotaro ha ospitato l'incontro fra i cittadini e i rappresentanti del Comitato «L'aria del Borgo» per fare il punto sullo stato dell'arte della situazione ambientale e della salute dei cittadini.

Tecnici, legali ed enti sono al lavoro per verificare se sussiste un nesso fra la qualità dell'aria, le emissioni in atmosfera e i danni alla salute dei cittadini.

Attualmente, è stato ribadito nel corso dell'incontro dal rappresentante del Comitato, Marco Cacchioli, sono circa 300 i casi di malesseri accusati da bambini, ragazzi e adulti.

La vicenda, iniziata cinque mesi fa, il 29 novembre 2016, ha fatto montare man mano le preoccupazioni, i dubbi e i timori dei cittadini, tanto da spingere alcuni di loro a sporgere querela contro ignoti alla Procura di Parma, che ha avviato le indagini di legge. Per sostenere l'iter dei cittadini, il Comitato ha messo a disposizione legali esperti sia in ambito civile che penale. A questo riguardo, dal tavolo dei relatori sono intervenuti Daniele Uboldi, Francesca Guidarini, Carlotta Del Monte, Antonella Venuti e Massimiliano Paita. Nel corso dell'incontro è stato proposto anche uno stralcio di un intervento, registrato, dell'oncologa Patrizia Gentilini che ha focalizzato la comunicazione sugli effetti dell'inquinamento ambientale e dell'aria sulla salute dei cittadini. Il Comitato «L'aria del Borgo», che riunisce un migliaio di sostenitori, grazie alle donazioni dei cittadini, fornirà un supporto tecnico – scientifico con personale qualificato per la lettura dei dati, allo scopo di ottenere una «verità scientifica» ha ribadito Cacchioli, sulla tipologia delle sostanze presenti nell'aria. Dopo aver ripercorso le tappe della vicenda, tracciate da Marco Cacchioli, Daniele Uboldi ha richiamato la necessità di disporre dei dati, contenuti nelle carte scientifiche, per una maggiore chiarezza sui potenziali rischi per la salute e l'eventuale individuazione di responsabilità. Alle relazioni degli esperti si sono aggiunte le voci dei rappresentanti delle associazioni ambientaliste, dei piccoli produttori vocati all'agricoltura sostenibile, oltre ai referenti del settore turistico e gastronomico. Con parere unanime, i referenti delle associazioni e dei settori di categoria, hanno indicato come risorsa per il futuro dell'economia della Valle, quello della «comunità diffusa» e la valorizzazione delle peculiarità ambientali, che nel 2016 hanno richiamato migliaia di visitatori, stimati il 15 per cento in più rispetto al 2015, con ricadute positive per l'indotto. La tutela dell'ambiente e della salute, è stato ribadito negli interventi, costituisce un «obbligo nei confronti delle future generazioni» e un volano per la micro-economia del territorio.

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