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VIA TONALE

Coltello alla gola: pusher rapina una ragazza. E minaccia di stuprarla

di Chiara Pozzati -

01 maggio 2017, 07:03

Coltello alla gola: pusher rapina una ragazza. E minaccia di stuprarla

I rapinatori sgranano minacce come rosari. Ed è quasi sempre la stessa litania: «Dammi i soldi», «apri il portafoglio», «voglio la borsa». Ma il retroscena dell’agguato di venerdì sera, in via Tonale – costola di via Trento - è ancor più inquietante. La vittima, una 32enne del parmense, si è vista puntare un coltello da un pusher di zona. Non solo: «Sei stata fortunata, perché stasera avevo proprio voglia di un’italiana. – le avrebbe ringhiato l’assalitore prima di darsi alla fuga -. Sarà per la prossima volta». Una frase ancor più vigliacca e gravida di significati pesanti. A maggior ragione per una giovane donna, sola, bloccata alle porte del «quartiere del vizio».

E cresce il livore per quest’ennesimo assalto che sarebbe sfociato in molestie belle e buone. Con un’ulteriore aggravante. E’ successo alle nove e mezza di sera, non certo all’alba.

Si torna a parlare di quello spicchio di Parma fuorilegge, popolato di spacciatori e facce losche (soprattutto) al chiar di luna. Hanno alzato il tiro, dobbiamo incassare il colpo. E forse non è proprio una novità. Già da tempo, in tanti hanno denunciato – e vissuto sulla pelle – gli scatti d’orgoglio delle ciurme di vedette o cavallini in sella alle bici. Che invitavano i parmigiani a cambiare strade, a «farsi i fatti loro», ma soprattutto a far sparire cellulari o eventuali macchine fotografiche.

Giusto per tenere sotto scacco anche psicologicamente le tante persone perbene che popolano il quartiere San Leonardo. Per capire fino in fondo torniamo a bomba alla cronaca. La 32enne stava uscendo dalla casa di un amico per andare al lavoro in un locale, quando quel rapinatore dalla pelle d’ebano si è fatto sotto. Di lui trapela poco nulla: bassino di statura, vestito di scuro, sicuramente uno dei soliti noti nella piazza di spaccio per eccellenza. Le ha puntato un coltellino a serramanico – probabilmente la lama «fidata» per tagliare le dosi e rifilarle ai clienti – e l’ha costretta a tirar fuori il portafogli. Poi in un guizzo le ha rubato 20 euro, le ha rovesciato addosso l’ultima e più pesante minaccia e se n’è andato. Secondo una prima ricostruzione, la situazione non sarebbe precipitata grazie all’arrivo di un passante. Un eroe per caso, considerando che ha fatto il modo che l’assalitore si dileguasse senza nemmeno accorgersene.

Un agguato in sordina insomma, che non è stato «captato» da chi si trovava a passare da via Tonale. La 32enne avrebbe poi raggiunto il luogo di lavoro sotto choc. Raccontando tutto a fidanzato e colleghe. Solo due giorni fa ha trovato la forza di andare a sporgere denuncia in via delle Fonderie. La macchina delle indagini si è messa in moto in tempo reale e a sciogliere questo rebus che fa male saranno gli uomini della Stazione di Parma.

I carabinieri sono al lavoro per mettere a fuoco i contorni di questa vicenda e soprattutto per individuare quel pusher che ha indossato i panni del rapinatore molesto.

Preziose potrebbero rivelarsi le immagini delle telecamere nei dintorni, ma è troppo presto per tirare le fila. Per ora restano la denuncia e una ridda di ipotesi per nulla tranquillizzanti.