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Lega Pro

Il Parma non sa più vincere

01 maggio 2017, 07:01

Il Parma non sa più vincere

Sandro Piovani

Parma perché non vinci partite come quelle di ieri, a Teramo? La domanda è lecita visto che lo 0-0 finale è figlio soprattutto dell’imprecisione degli avanti crociati (non solo nelle conclusioni ma anche nell’ultimo passaggio) e di un predominio territoriale spesso sterile. Di certo si può dire che si è visto un Parma diverso rispetto alle ultime gare (e sconfitte). Anche se ci voleva poco. Senza dimenticare comunque che il Teramo in pieno recupero poteva segnare (occasione clamorosa fallita da Sansovini) e senza dimenticare che il Parma si è visto annullare tre gol per fuorigioco, due dei quali molto dubbi. Ora i crociati sono secondi da soli, con un punto di vantaggio sul Pordenone, ieri sconfitto. Come la Reggiana, punita dal Forlì. E domenica c’è il derby, peccato non esserci arrivati con il secondo posto matematico.

Il prologo
Il Parma ha proposto il solito 4-3-3 ma con alcune variazioni importanti: Lucarelli e Scozzarella in panchina, dentro Mazzocchi esterno destro difensivo con Iacoponi spostato al centro della retroguardia e Corapi a centrocampo. Il Teramo risponde con il 4-4-2 annunciato

La cronaca
Il Parma parte bene ed occupa tutte le zone del campo col piglio di chi vuole risolvere la pratica velocemente. Contro un Teramo veloce e pericoloso (e sicuramente più abituato al fondo sintetico del “Bonolis”) ma in grande difficoltà difensiva, timoroso vien da dire. E dopo nemmeno un minuto illude un tiro a giro di Baraye ben parato in presa da Narciso. Un buon inizio che ha poco seguito, purtroppo. L’occasione più clamorosa arriva al minuto 18’, quando Narciso perde palla dopo un corner e il Parma sembra giocare a flipper nell’area piccola, con un paio di tentativi di tiri crociati respinti dai difensori di casa con il corpo. La palla si impenna e Munari colpisce di testa, con la palla che si stampa sulla traversa. Tutto in un paio di secondi. Al 27’ un episodio che nemmeno la moviola chiarisce: punizione dalla sinistra del Parma, Calaiò devia di testa e sul palo opposto Scavone, sempre di testa, deposita in rete. L’assistente non ha dubbi: la bandierina va su e il gol è annullato. Difficile da giudicare, con Scavone che si dispera. Il Parma tiene il pallino del gioco, il Teramo prova a difendere e ripartire ma di fatto non accade nulla sino alla fine della prima frazione di gioco. E le sensazioni di un Parma in leggero miglioramento restano. Ma resta anche una considerazione purtroppo già fatta in passato: la superiorità del Parma è sterile, i tiri nello specchio della porta avversaria restano una chimera.

La ripresa
Il canovaccio non cambia nel secondo tempo. E c’è ancora da segnalare una rete annullata al Parma per fuorigioco: Munari serve in profondità Baraye che da posizione impossibile, quasi dal fondo, spedisce in rete. Ma l’assistente, stavolta quello di fronte alla tribuna centrale, dice di no alzando la bandierina. Un episodio che sveglia il Teramo. Che prova a cambiare la partita: Ugolotti getta nella mischia Masocco e Fratangelo (fuori Carraro e Barbuti) e prova ad alzare il ritmo della partita. Il Parma abbassa il baricentro per una decina di minuti e concede la prima vera palla gol al Teramo: Sansovini trova spazio fertile sulla sinistra e conclude con un gran diagonale. Frattali si tuffa e respinge con una gran parata. Quattro minuti dopo, al 23’, si replica con Calaiò che dalla destra prova il gran diagonale e Narciso para. Parma ancora pericoloso tre minuti dopo con Baraye che conclude come può, sulla pressione di un avversario: la palla esce di un nulla. La partita prosegue senza grosse emozioni sino al minuto 40’ quando Baraye ha sul destro la palla della vittoria. Mischia furibonda e l’attaccante senegalese può tirare verso la porta sguarnita ma un tocco di un difensore salva il Teramo. D’Aversa getta nella mischia sia Scozzarella che Lucarelli, in un finale rovente, quasi una bolgia. Il Parma non cade nelle provocazioni dei giocatori di casa. Cinque minuti di recupero e accade di tutto: altro gol annullato per fuorigioco a Calaiò (forse il più dubbio di tutti) e occasione super sui piedi di Sansovini che si presenta palla al piede davanti a Frattali: il portiere crociato sta in piedi sino all’ultimo, l’attaccante va in confusione e calcia fuori. Prima del fischio finale c’è tempo per un’altra fuga di Calaiò che cerca l’assist invece di tirare. Lo 0-0 è a referto. Ed ora il derby. Che è già iniziato da qualche settimana.

Le pagelle

FRATTALI 6,5
Una parata salvapartita e molte uscite decise nel traffico: ha dato sicurezza alla difesa ed è quello che gli si chiede.

MAZZOCCHI 6
Ha dato tutto e anche di più. Sulla sua corsia il Teramo ha provato a giocare molto ma senza costrutto. Merito di questo ex attaccante, ormai convertito a fare il cursore di fascia.

LUCARELLI S.V.

IACOPONI 6
Giocava da centrale e si è disimpegnato bene, nonostante l’ammonizione presa quasi subito. Sembra anche il più in forma fisicamente.

DI CESARE 6,5
Una buona partita nonostante abbia litigato con il fondo sintetico del campo di Teramo. Durante la gara invece è apparso deciso e puntuale, come ci si aspetta da lui.

SCAGLIA 6
Partita in crescendo. Nel primo tempo ha lasciato l’iniziativa ai compagni ma nella ripresa è arrivato spesso in attacco.

MUNARI 6
Peccato per quella traversa. Però si dimostra sempre importante (nonostante non sia ancora al top) proprio per i suoi inserimenti. Dà equilibrio al centrocampo.

CORAPI 6,5
Il migliore, perché non è mai facile giocare una partita sì ed una no, soprattutto nel suo ruolo. Ha fatto il play e ha difeso, come ai tempi migliori.

SCOZZARELLA S.V.

SCAVONE 6
Non è ancora nella condizione migliora e questo lo frena. Un diesel che non molla. E che aveva anche segnato.

BARAYE 6
Ha rispolverato tocchi e giocate che sembravano perdute. Ma deve essere più deciso in fase conclusiva, una malattia di cui sembrano soffrire tutti gli avanti del Parma.

CALAIÒ 5,5
Doveva segnare e non ci è riuscito, un po’ per sfortuna e un po’ per imprecisione. E ha cercato molto i compagni, quando forse da attaccante poteva essere più egoista.

NOCCIOLINI 5,5
Bene la fase difensiva, così così in avanti. Sembra aver perso la verve di un tempo. Anche se ci mette tutto l’impegno del mondo e anche di più.

D’AVERSA 5,5
Cambi tardivi (tutti nel finale) quando la squadra sembrava in difficoltà da alcuni minuti. Ma non è certo colpa sua se il Parma crea cinque o sei occasioni e non le trasforma. La squadra è andata meglio, ma manca ancora molto per rivedere il miglior Parma.