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Fidenza

Massari: «Il nostro bilancio? Più cantieri, meno debiti»

01 maggio 2017, 07:00

Massari: «Il nostro bilancio? Più cantieri, meno debiti»

«Quando i numeri del bilancio dimostrano che gli investimenti corrono, le opere pubbliche proseguono con grande ritmo trainando un nuovo boom degli investimenti produttivi privati e al tempo stesso, il Comune aumenta il suo lavoro a favore delle famiglie e di servizi come la scuola, tagliando il suo debito di oltre un milione di euro rispetto al 2013 e abbattendo la sua esposizione verso i crediti a rischio del 65%, ecco, quando i numeri sono questi e non aumenta la pressione fiscale un sindaco e un'amministrazione possono dire di aver imboccato la strada giusta»:Andrea Massari, sindaco di Fidenza, commenta così i dati del rendiconto 2016. Detta in parole meno tecniche, la verifica tra quanto previsto e quanto realizzato nel corso dell'anno. Il bilancio è stato approvato lo scorso 27 aprile dal consiglio comunale «e rappresenta un documento importante, perché dopo quasi tre anni di duro lavoro, vengono con forza alla luce i risultati per cui tutti abbiamo dato il massimo, come amministrazione e come consiglio comunale”.

GLI INVESTIMENTI

«Nel 2016 - illustra Massari - sono stati realizzati tantissimi investimenti che i fidentini hanno toccato con mano: le riqualificazioni di via Alfieri e di via Gandolfi, le nuove piste ciclabili, gli interventi sulle strade per oltre 3 milioni di euro come sugli impianti sportivi. Poi gli interventi finanziati nel 2016 e che partiranno coi super cantieri 2017. Tangenziale Sud, scuola Zani 2.0 contro gli sprechi energetici, scuola Collodi antisismica. In un numero: 15.555.392 euro di investimenti. Vale a dire 582 euro a favore di ogni fidentino. Fidenza doveva superare il mare tempestoso della crisi e della sfiducia». Oggi, a quasi tre anni dall'insediamento dell'amministrazione «gli investimenti pubblici da record che fanno da volano ai privati. Lo dimostrano gli introiti da oneri di urbanizzazione, arrivati a 1.170.000 euro e in gran parte derivanti dal mondo delle imprese che hanno aperto o si sono ampliate – fa notare il sindaco –. E siccome si dice sempre che il bilancio consuntivo sia una cartina di tornasole tra quanto si promette e quanto si fa, il livello di queste entrate realizza l'82% delle nostre previsioni».

FAMIGLIA, SCUOLE E IMPRESE

Il settore sociale ha investito quasi 6 milioni di euro garantendo assistenza a 1.736 famiglie (+ 10% rispetto al biennio precedente); 561 famiglie hanno goduto di contributi per far fronte alle difficoltà economiche, 640 anziani hanno usufruito dell'assistenza domiciliare. Il Centro famiglie distrettuale continua ad aumentare il suo lavoro di consulenza, così come c'è stato un 18% in più di assegnazioni di alloggi popolari e si raccolgono i frutti di un'azione robusta contro la dispersione scolastica. Scuola a cui il Comune destina 3.141.876 euro, garantendo 930.860 euro per il servizio nido, 620.962 euro per il diritto allo studio degli studenti disabili, 104.000 euro di contributi a sostegno delle scuole, 952.321 euro per l'appalto mensa e 489.970 euro per il trasporto scolastico.

CRESCE IL PATRIMONIO PUBBLICO, CALANO I DEBITI

«Il bilancio robusto segna il record storico di recupero dell'evasione (840 mila euro nel 2016, più del doppio rispetto al 2013) e continua a tagliare il suo debito. Erano 40,9 milioni nel 2013, scesi a 39,9 milioni nel 2016. Vale a dire un milione in meno nonostante nel 2016 siano stati accesi 5 nuovi mutui per far crescere Fidenza», rendiconta Massari. Dove? Soldi per riqualificare il Tennis Club, per la sicurezza dello stadio Ballotta. Soldi per i supercantieri 2017, ovvero la nuova Zani 2.0 e la tangenziale Sud. Soldi per rilevare gli impianti fotovoltaici della nostra Società San Donnino Multiservizi, «abbattendo i costi di gestione e permettendo alla Società di dedicarsi solo al nostro fiore all'occhiello, la gestione dei rifiuti, che ci permette di avere la bolletta più leggera di tutta la provincia. Qualcuno dice che l'indebitamento pro capite di ogni fidentino è troppo alto. Bene. Oggi è più basso di quello che avevamo ereditato e, per contro, oltre ad un debito più contenuto abbiamo un aumento del valore del patrimonio pubblico procapite, che passa dai 6.000 euro del 2013 ai 6.526 euro del 2016».

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