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Stradone

Il semaforo divide la città. Il sottopasso sarà chiuso

06 maggio 2017, 07:01

Il semaforo divide la città. Il sottopasso sarà chiuso

Mara Varoli

«C'è già casino ora, figuriamoci dopo». Il signor Raffaele è perplesso, mentre passeggia con un amico sullo Stradone. E non è l'unico ad avere dei dubbi sui lavori in corso: «Con un altro semaforo viale Martiri della Libertà rimarrà tutto bloccato», insiste Raffaele Cavalieri.

All'altezza dell'incrocio con via XXII Luglio, infatti, il Comune sta realizzando un semaforo a chiamata, un passaggio pedonale rialzato e una banchina spartitraffico tra le due carreggiate: una «partita» molto discussa, che divide i parmigiani tra favorevoli e contrari. In tutti i modi, un intervento che sta a cuore a tutti: chi va in macchina lo boccia e chi va a piedi lo promuove: «Da pedone sono contenta - confessa Ester Regazzi -. Certo, per chi guida è un disagio, anche perché con la banchina le carreggiate si restringono».

«Ma se al mattino è una tangenziale - assicura nuovamente Cavalieri - e il semaforo peggiorerà la situazione: il traffico rallenterà ulteriormente». Anche sul nostro sito, www.gazzettadiparma.it, il sondaggio sul semaforo dello Stradone è stato molto cliccato: ben 1.500 lettori hanno risposto. E l'81% ha detto «no».

«Quando andavo all'avviamento il traffico non c'era - ricorda Maurizio Maccari -: allora c'era il tram e nessuno portava a scuola i bimbi in macchina. Ma al di là di questo, con un altro semaforo basterà un piccolo tamponamento per bloccare lo Stradone». Il 24enne Stefano Muriana, studente in Giurisprudenza, non è pienamente d'accordo: «Lo spartitraffico però sarà molto utile - dice -, perché sullo Stradone le auto vanno troppo veloci». Sugli altri interventi, invece, Stefano mette il freno a mano: «Per attraversare uso sempre il sottopassaggio e mi dispiacerebbe se lo sotterrassero. Ora poi lo hanno anche pitturato con i murales dei ragazzi ed è divertente». La musicista Serafina, con lo strumento sulle spalle, va di corsa, ma anche lei preferisce utilizzare il sottopasso: «Stanno facendo dei lavori inutili - ammette -. Di semafori su questo viale ce ne sono anche troppi. E questo è solo uno spreco di soldi».

«Per gli automobilisti è certamente una seccatura - aggiunge Paul Davies -, ma per noi pensionati che andiamo a piedi il semaforo sarà utile, anche per chi ha problemi di disabilità e per attraversare la strada non può usare il sottopassaggio».

«Ma ci sarà pure la possibilità di metterci una rampa o un ascensore per chi è in carrozzina in questo sottopasso? - chiede Monica Belli -. Non c'era bisogno di fare questo intervento. Il risultato? Si creeranno solo code infinite». C'è chi oltre al problema traffico pone una questione estetica: l'immagine dello storico Stradone potrebbe essere «offesa» da questi interventi. Insomma, un altro semaforo, una banchina e un passaggio pedonale rialzato non rispetterebbero l'architettura del viale più bello di Parma. Così la pensa Pagona Anagnostou: «Un semaforo qui? No, perché questo è lo Stradone». Anche Maria Rosaria Fulgido ha dei dubbi sul semaforo: «Sul passaggio pedonale sono d'accordo, ma non so come sarà con un altro semaforo. D'altronde, sono pochi gli automobilisti che si fermano per far attraversare le persone». Luca Galatone ha 20 anni e non ha l'automobile: «Questi lavori creeranno disagi a chi la macchina ce l'ha. Io, comunque, per attraversare lo Stradone uso sempre il sottopassaggio». Mary Maroutian ricorda che sono pochi i parmigiani che lo usano, «la maggior parte - dice - attraversa sulla strada tra le auto in corsa ed è pericoloso». Tant'é che la signora Gianna Grignaffini esordisce: «Sono più che soddisfatta di questi lavori. Il semaforo va benissimo - sottolinea -: abito in zona e tutte le volte che devo attraversare vado al Petitot. Il sottopassaggio non l'ho mai utilizzato: non mi sono mai fidata e alla sera mi fa paura». Così è per molte anziane: «Le clienti sono contente - conferma Cristina Bottini, l'edicolante di via XXII Luglio -, in particolare chi ha problemi motori o chi passa con le borse della spesa. E' il primo semaforo che dovevano realizzare, anche perché proprio davanti c'è la porta della Cittadella. E poi, alle 5 di mattina, quando vengo a lavorare, lo Stradone è una pista: le auto vanno troppo veloci su questo viale».

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