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Busseto

Carabinieri sulle tracce dei rapinatori

07 maggio 2017, 07:00

Carabinieri sulle tracce dei rapinatori

Paolo Panni

E' di oltre 100mila euro il bottino della rapina avvenuta venerdì pomeriggio alla filiale di Busseto della Banca Popolare di Lodi. Una cifra considerevole, finita tutta nelle mani dei malviventi, che almeno per il momento hanno fatto perdere le loro tracce.

I carabinieri stanno indagando a ritmo serrato, in questo primo fine settimana di maggio, con la collaborazione anche della polizia municipale di Busseto. Fin da venerdì sera gli inquirenti stanno analizzando minuziosamente le immagini registrate dalle telecamere (sia quelle a circuito chiuso dell'istituto che quelle del Comune), nel tentativo di risalire naturalmente agli autori del crimine.

Stando a quanto trapelato, i malviventi dovrebbero essere di origine campana e sarebbero arrivati a Busseto a bordo di un'auto di colore grigio, forse una Focus. La rapina, lo ricordiamo, è iniziata intorno alle 15.45 quando due individui, armati di cutter, e «camuffati» con parrucche, sono entrati nella filiale. Minacciato con un coltello puntato alla gola uno dei clienti, hanno costretto immediatamente alla resa sia i clienti che i dipendenti, il direttore e la donna delle pulizie: in tutto sette persone. Li hanno rinchiusi in una stanza laterale, legando loro i polsi con fascette di plastica, di quelle comunemente utilizzate dagli elettricisti. Hanno poi atteso che la cassaforte si aprisse (circa un'ora dopo) e, quindi, intascato il bottino se la sono svignata. Con ogni probabilità ad attenderli, fuori dall'istituto, c'era una terza persona, il classico «palo».

L'allarme è scattato solo quando uno degli ostaggi è riuscito a liberarsi. Sono subito intervenuti i carabinieri di Busseto con i loro colleghi del nucleo operativo e radiomobile di Fidenza e della scientifica dell'Arma, oltre a una pattuglia della polizia municipale di Busseto.

I carabinieri hanno immediatamente avviato serrate indagini, tuttora in corso. Indagini che si concentrano sia sulle immagini delle videocamere che sulla ricostruzione dell'episodio fornita dalle persone che, loro malgrado, hanno assistito alla rapina.

Gli inquirenti, come già anticipato sulla «Gazzetta» di ieri, auspicano naturalmente la collaborazione di tutti coloro che hanno notato qualcosa di anomalo, anche a fronte del fatto che la filiale sorge in piazza Santa Maria, a due passi dall'ufficio postale, da un bar, da un altro istituto di credito e da numerose abitazioni.

Sembra comunque che, una volta terminato il colpo, i rapinatori, che hanno agito da veri esperti del crimine, se ne siano andati alla chetichella, cosa per altro plausibile, per non «dare nell'occhio».

Ieri, a Busseto, non si parlava d'altro. Da evidenziare che, con quella avvenuta nella città di Verdi, la Popolare di Lodi ha subito due rapine in meno di un mese, in provincia di Parma. Infatti, il 21 aprile scorso, un rapinatore solitario, armato di coltello, si era portato via 15mila euro dalla filiale cittadina di via Repubblica. E' difficile, tuttavia, che i due episodi possano essere correlati.

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