Sei in Archivio bozze

Tragedia

Lacrime e Vasco per l'addio a Andrea

07 maggio 2017, 07:00

Lacrime e Vasco per l'addio a Andrea

Chiara Pozzati

Un cuscino di rose sulla bara. L’addio sulle note di Vasco. Una messa di parole vere. Ma soprattutto gli amici di sempre, i colleghi della moglie, le compagne di scuola della figlia: tutti stretti attorno alla famiglia Ardenti Morini.

«Vi ringrazio di cuore per la vostra presenza, Andrea sarebbe stato sicuramente contento». Con dignità sovrumana e parole spezzate dal dolore, la moglie Francesca si rivolge alla navata gremita dello Spirito Santo.

Un funerale arrivato troppo presto quello del 42enne endurista dal cuore generoso, tradito dall’asfalto una settimana fa. In sella al suo due ruote si è scontrato contro un camion sulla strada per Neviano, l’impatto è stato fatale e non gli ha lasciato scampo.

Così ieri, sotto il cielo livido che ha rovesciato pioggia, in molti hanno voluto salutarlo. Ad accompagnare il feretro per l’inizio della messa funebre sono Francesca e la figlia adolescente, così vicine l’una all’altra da sembrare un’unica persona.

Al loro passaggio scattano le mani tese alla visiera per il saluto militare degli agenti della polizia municipale di Torrile e di Parma, colleghi della donna, e dei carabinieri di Colorno. Ed è «Una canzone per te» ad accogliere Andrea nella pancia della chiesa. Ardenti Morini ha detto arrivederci alla sua Parma, in un pomeriggio piovoso, circondato da una piccola folla di gente.

E da parole, come quelle di don Giuseppe Mattioli, guida della parrocchia che in passato ha seguito la figlia di Andrea durante il catechismo. Un’omelia tutt’altro che di circostanza, partita mostrando le pagine di giornale che hanno raccontato la tragedia «con parole belle, di conforto anche per la famiglia – assicura il parroco -. Eppure le nostre parole umane si fermano di fronte a un dolore così. Ecco perché occorre la Parola che entra nel nostro cuore e le illumina. Andrea è caduto in terra improvvisamente e allora cosa dobbiamo dire? Che è tutto finito? No, chi ama la vita la dona, chi ama la vita la perde. Come il chicco di grano che si consuma e produce molto frutto. Andrea era una persona buona, amante della famiglia e appassionato di cose belle. Oggi siamo qui per dirgli il nostro grazie. Tutto con la consapevolezza che la nostra vita terrena è un esodo, che la nostra dimora eterna verrà costruita non da mani di uomo».

E torna alla figura del 42enne: «Non sappiamo quanto tempo ci dona il Signore: 42 anni sono pochi, ma dobbiamo seguire l’esempio di Andrea. Questo papà giovane, questo amico così appassionato della vita. E, nel dolore, dobbiamo avere fiducia nel suo viaggio. Perché il suo impatto non è con il muso di un camion, ma con il volto accogliente del Signore».

Sempre Vasco tornerà ad accompagnare l’uscita del feretro con «Vivere», prima della partenza verso il cimitero di Marore.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal