Sei in Archivio bozze

LABIRINTO

Ode d'amore per il divo Vittorio

08 maggio 2017, 07:00

Ode d'amore per il divo Vittorio

Chiara De Carli

Forse Morgan non sarà riuscito a far cantare i ragazzi di «Amici», ma ieri sera, al Labirinto della Masone di Fontanellato, ha saputo creare il coro più variegato mai visto composto da imprenditori, politici, chef stellati, critici d’arte, giornalisti, monaci buddisti e persino una pornostar.

Le note erano quelle di «Piove (ciao, ciao bambina)», canzone che sembrava quasi una metafora del pomeriggio domenicale iniziato con un acquazzone che, quasi per magia, si è esaurito a pochi minuti dall’inizio della serata organizzata da Fausto Taiten Guareschi, abate del Tempio e monastero Zen Soto Fudenji, per celebrare la vigilia del 65° compleanno di Vittorio Sgarbi in maniera decisamente particolare.

Un evento che è il proseguimento ideale di quello che il 7 maggio 2016 aveva visto Sgarbi diventare «oggetto di studio» al teatro Magnani di Fidenza. «Forte interprete di una contemporaneità perenne, classica e futura al tempo stesso, erede e continuatore di un linguaggio visibile, una parola figurata che aumenta la nostra capacità di vedere.

E’ un’artista critico e un maestro involontario che insegna senza voler insegnare», lo aveva allora definito Guareschi.

E proprio da lì è iniziato l’incontro di ieri pomeriggio, fatto questa volta di tanti piccoli contributi di amici che hanno voluto raccontare il «loro» Vittorio, per regalare a tutti i presenti e allo stesso Sgarbi, seduto in platea da spettatore, un patchwork di emozioni, di passioni e di intese speciali nate nelle più disparate situazioni.

Diverse angolazioni di Sgarbi, fotografate a voce da punti di vista privilegiati. Piccole elegie e sfumature di vita vissuta, nei racconti di grandi personalità. «Sgarbi non capisce proprio niente di cibo: non si ricorda che cosa sta mangiando intanto che sta ancora mangiando – ha detto Oscar Farinetti, fondatore di Eataly -. In lui la parte orgasmica, fondamentale nel cibo, è totalmente assente: si ciba per nutrirsi. Però mi ha fatto un grande regalo con Expo dando un senso al mio padiglione».

Sgarbi come Don Chisciotte: pronto ad andare in battaglia fregandosene del risultato e circondato da tanti Sancho Panza («qua dentro siamo tutti stati prima o poi il suo Sancho Panza») e con la sua Dulcinea al fianco. Ma anche Vittorio come Don Giovanni: «Non come donnaiolo ma come accomodatore e catalogatore – è l’idea di Camillo Langone -. Soltanto Vittorio Sgarbi conosce tutta l’Italia, dal Brennero a Lampedusa, persino i paesi più sperduti. Ci sono stati tanti viaggiatori ma nessuno con la sua velocità futuristica».

«E’ un pazzo: chiama tutti alle tre di notte», ha aggiunto Gianfranco Vissani ricordando cene a orari impensabili. E a fargli eco è arrivato Fulvio Pierangelini: «Prenotava alle nove e si presentava a mezzanotte dicendo “io ho aperto i musei di notte”, tu sei un bene culturale quindi sono in orario».

«Questo non è un semplice compleanno: è il Bar mitzvah di Vittorio», è stata l’intuizione di Philippe Daverio.

E poi ancora, a incollare gli ospiti alle sedie, i racconti di Barbara Alberti, Giuseppe Cruciani, Roberto D’Agostino, Jas Gawronski, Maria Elisabetta Marelli, Francesco Micheli, Maria Rita Parsi («ma quale bar mitzvah: Vittorio è l’adolescente per eccellenza»), Vittoria Risi, Romano Tamani, Carlo Vulpio e tanti altri ancora prima di spostarsi al ristorante del Labirinto dove la cucina di Spigaroli ha accompagnato fino all’ora del brindisi di compleanno.

Della giornata resterà fino al 14 maggio un piccolo e prezioso ricordo: nella Sala Calvino del Labirinto della Masone è stata allestita una selezione di Franco Maria Ricci delle opere provenienti dalla mostra «Oltre il limite», organizzata dalla Fondazione Pio Alferano, curata da Sabrina Colle, in cui decine di artisti si sono adoperati per dare un’immagine dell’illustre studioso e critico d’arte italiano. Una mostra che ha anche un tocco di parmigianità: la copertina del catalogo raffigura infatti «la giornata di 24 secoli di Vittorio Sgarbi» di Enrico Robusti.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal