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OLTRETORRENTE

Via d'Azeglio chiusa tutti i mercoledì

Scettici i residenti. Casa: "Ma non chiamatela movida"

di Chiara Pozzati -

08 maggio 2017, 07:00

Via d'Azeglio chiusa tutti i mercoledì

La lettera è arrivata a un grappolo di abitanti, ma il contenuto sta già facendo il giro dell’Oltretorrente.

In sostanza la missiva a firma dell’assessore alla Sicurezza e al Commercio, Cristiano Casa, preannuncia la chiusura di via D’Azeglio, tutti i mercoledì da metà giugno a fine settembre. Questo su richiesta dei commercianti per l’organizzazione di iniziative. «E’ bene sottolineare che non si tratterà di “movida”, ma sarà l’occasione per portare delle famiglie a tavola per vivere l’Oltretorrente - mette le mani avanti Casa -. Tali manifestazioni termineranno tassativamente entro le ore 24. Non verrà accettato un minuto di ritardo, pena la sospensione immediata delle successive iniziative». Una «non movida» che rimane indigesta per i residenti: «anche perché, e questo è l’aspetto più grave, ci risulta che si siano tenute delle riunioni tra Comune, commercianti e associazioni di categoria – commentano i destinatari della lettera che in passato avevano ingaggiato una vera e propria guerra coi bar della via - senza tenere minimamente in conto i residenti. Come al solito ci avvertono a cose fatte. Senza possibilità di appello».

Ma le iniziative - con chiusura della strada annesse - non si spalmeranno solo in via D’Azeglio: «Verranno organizzate anche in piazzale Inzani, via Imbriani e piazzale Picelli in altri giorni della settimana - è scritto ancora nero su bianco - Proprio con l’obiettivo di far rivivere il vostro quartiere in maniera sana e civile, a discapito della maleducazione e dell’inciviltà. Quest’anno anche Gola Gola invaderà il vostro quartiere, proprio con la finalità di far rivivere l’Oltretorrente».

Casa chiede poi fiducia ai residenti, «sul fatto che le manifestazioni organizzate rispetteranno le regole di civiltà che condividiamo, e avranno come unica finalità quella di valorizzare via D’Azeglio e il quartiere intero». Nella premessa, lunga oltre una pagina, l’assessore ha ripercorso le tappe della gestione della movida «che per la prima volta la giunta di cui ho l’onore di far parte ha preso in considerazione seriamente». «Abbiamo cercato un equilibrio tra funzioni residenziali e commerciali, instaurando un dialogo» inizia così.

Poi torna al Regolamento ad hoc approvato in Consiglio, passa attraverso i controlli, l’installazione delle telecamere, la chiusura dei locali molesti e la collaborazione con il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Snocciola le ordinanze messe in atto, i ricorsi al Tar e spiega che «la situazione è migliorata. Parallelamente a tale azione, la nostra amministrazione ha anche attivato politiche tese allo stimolo e al sostegno delle funzioni commerciali dell’intero quartiere. Ed è proprio in questo ambito che s’inserisce la richiesta dei negozianti di organizzare iniziative nei mercoledì estivi».