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Il caso

Arrivano le prostitute: collecchiesi sotto choc

09 maggio 2017, 07:00

Arrivano le prostitute: collecchiesi sotto choc

COLLECCHIO

Prostitute a Collecchio. I residenti sperano che si tratti di un episodio estemporaneo e che, grazie al pronto intervento dei carabinieri, la presenza non sia fissa e l'eventualità non si ripeta, ma le prese di posizione non sono mancate.

Le prostitute sono state avvistate, nei giorni scorsi, lungo il tratto di via Spezia compreso tra l'ex Taro Taro e l'incrocio con via Campirolo da dove si va verso Giarola. Ce n'erano alcune anche verso la rampa della tangenziale. La notizia ha fatto velocemente il giro del paese ed è stata amplificata anche dal tam tam dei social network.

Sulla pagina Facebook di «Non sei di Collecchio se...» si sono moltiplicati i commenti. «Le ho viste nel pomeriggio di qualche giorno fa – afferma un uomo di mezza età – la cosa mi ha choccato tanto che ho voluto verificare, ritornando indietro su quel tratto di strada, per vedere se ci fossero ancora, verso sera». I collecchiesi hanno fatto particolare attenzione al «fenomeno», inusuale per il paese.

Sta di fatto che i carabinieri sono entrati subito in azione e hanno scoraggiato la presenza delle «signorine» lungo il tratto di ex statale. L'avvenimento, anche se circoscritto nel tempo, ha destato comunque molto scalpore.

«Un fatto per me degradante: la presenza delle prostitute – dichiara una residente – rappresenta il cosiddetto fulmine a ciel sereno e tradisce una questione precisa: se ci sono vuol dire che c'è richiesta». Imbarazzo per diversi genitori che vanno a prelevare i figli a scuola e li portano o a casa: gli stessi bambini in auto hanno notato le prostitute e hanno fatto domande.

«Non avrei mai pensato che anche a Collecchio si presentasse questo “fenomeno” – spiega una donna – anche perché il luogo che hanno scelto è molto esposto».

Da un lato si schierano coloro che ritengono la presenza delle prostitute disdicevole e sollecitano l'intervento delle forze dell'ordine e delle autorità preposte affinché «venga posto fine ad una situazione scandalosa, un sintomo di degrado per il paese e per chi lo vive».

Dall'altra ci sono coloro che pensano che il problema vada risolto da un altro punto di vista: «Siamo sempre alle solite – commenta un ragazzo – se c'è l'offerta vuol dire che c'è la richiesta, è un discorso simile a quello dello spaccio: se non ci fossero dei compratori, non ci sarebbero coloro che piazzano la droga sul mercato».

Da parte della coordinatrice del gruppo Facebook «Sos Collecchio» è arrivato il suggerimento di intensificare anche i controlli di vicinato attraverso l'incremento dei sopralluoghi, sopratutto in ore serali, da parte degli appartenenti al gruppo. L'amministrazione comunale ha messo in atto tutte le azioni volte a limitare e scoraggiare il fenomeno, in base alla normativa vigente.

Dopo una prima apparizione, le «signorine» non sono più state notate sul posto. «Questa vicenda – conclude un altro abitante – dimostra quanto anche Collecchio non sia immune dai cambiamenti, in positivo ma anche e soprattutto in negativo: il mio auspicio è che le prostitute non si ripresentino e che Collecchio continui ad essere come è sempre stato, abbastanza quieto e immune da certi aspetti non proprio edificanti né tranquillizzanti». G.C.Z.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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