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VIGNALE

Profughi, blitz della Municipale

10 maggio 2017, 07:00

Profughi, blitz della Municipale

Bianca Maria Sarti

«Controlli periodici a sorpresa e lavori socialmente utili, a costo zero per il Comune»: questa è la formula che l'amministrazione guidata da Simone Dall'Orto intende adottare nei confronti dei profughi ospitati a Vignale. La polizia municipale dell'Unione Pedemontana ha effettuato un primo controllo a sorpresa nella ex canonica di Vignale, che ospita dall'estate 2015 un gruppo di profughi africani, sotto la responsabilità della Comunità di Betania. Il controllo è stato disposto dall'Amministrazione comunale di Traversetolo che, come annunciato dal sindaco Simone Dall'Orto, intende ripetere periodicamente verifiche di questo tipo per tenere monitorata la situazione. I vigili della Pedemontana hanno fatto visita al centro di accoglienza nel tardo pomeriggio di lunedì 8, tra le 17,30 e le 18,15, e hanno accertato la presenza di dodici giovani uomini all'interno della struttura, tutti di origine africana, provenienti da diversi Paesi: Costa d'Avorio, Burkina Faso, Bali, Senegal, Sierra Leone, Guinea e Nigeria. Nessuno di loro ha opposto resistenza ai controlli, tutti hanno fornito le proprie generalità e i documenti richiesti. Dal controllo è emerso che erano nel centro solo 11 dei 22 profughi registrati presso il Comune come “residenti in convivenza”, ovvero ospiti temporanei della struttura; il responsabile della comunità di Betania non era presente. A proposito degli assenti, gli ospiti hanno dichiarato che alcuni erano impegnati a lavoro e altri si trovavano a Parma. Tra le persone controllate c'era anche un ospite che non risulta tra quelli registrati presso il Comune di Traversetolo e, dunque, per il Comune non doveva trovarsi lì.

Un ulteriore approfondimento della polizia municipale ha riguardato i permessi di soggiorno che, su 12 verificati, sono risultati scaduti in 11 casi e validi solo per uno degli ospiti. «Ripeteremo i controlli della polizia municipale a spot – ha assicurato il sindaco Dall'Orto – è necessario per capire lo stato attuale delle persone presenti sul territorio. Infatti, su segnalazione, finora solo verbale, del coordinatore e responsabile del Centro di Vignale, ci è giunta notizia che uno dei profughi residenti in convivenza risulta irrintracciabile. Abbiamo chiesto al responsabile di formalizzare tale denuncia tramite il modulo specifico che abbiamo già fornito». Il sindaco fa sapere che l'amministrazione non si limiterà ai controlli periodici.

«Il controllo effettuato dimostra che il sistema ha delle falle – aggiunge il primo cittadino – ho già fissato per il 24 di maggio un incontro con don Luigi Valentini, presidente della comunità di Betania, e con il responsabile del centro di Vignale per valutare insieme la possibilità di avviare un progetto finalizzato a impiegare gli ospiti del Centro in lavori socialmente utili, a costo zero per il Comune. Questi ragazzi rappresentano già un costo per la comunità e ritengo che per loro, da un punto di vista sociale, sia più appagante il potersi rendere utili per la comunità che li ospita, piuttosto che non fare nulla tutto il giorno. Ci auguriamo, infine, che ci vengano forniti anche i certificati medici che attestano la buona salute di tutti i profughi ospitati, certificati che, come responsabile della salute pubblica, ho già richiesto anche in passato».

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