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SORBOLO

Ricercato arrestato nell'ufficio postale

10 maggio 2017, 07:00

Ricercato arrestato nell'ufficio postale

Irreperibile per le forze dell'ordine, ma ben determinato a non lasciar perdere quella pensione di invalidità che gli era stata concessa qualche anno fa.

Pensava di aver fatto bene i suoi conti, B.P., 55enne sorbolese, per evitare di passare i prossimi sei mesi al «fresco» nel carcere di via Burla. Su di lui, infatti, pendeva un arresto con sei mesi definitivi di pena per una recidiva in reati di codice della strada collegati al suo tasso alcolemico. Una «recidiva» che all'uomo, nullafacente che però più volte in passato era stato «pizzicato» alla guida dell'auto in condizioni, per usare un eufemismo, di non perfetta lucidità, era arrivata a costare questo scampolo di pena in prigione.

Arrivati al dunque, con tanto di notifica ufficiale da parte delle forze dell'ordine, B.P. improvvisamente è diventato un «fantasma». I carabinieri della stazione di Sorbolo, che erano incaricati di notificargli l''esecuzione della pena e procedere quindi al suo arresto, si sono correttamente recati alla sua abitazione in paese più volte, senza però che fosse mai possibile trovarlo.

Altri tentativi sono stati compiuti anche in abitazioni di parenti e di conoscenti, che però hanno dichiarato di non averlo visto di recente. Per un paio di settimane, così, la «caccia» al recidivo è proseguita senza esito. Ma B.P., come detto aveva fatto i conti senza l'oste, paragone quanto mai calzante vista la motivazione della sua condanna. E in questo caso la parte dell'oste l'hanno recitata al meglio proprio i militari della stazione di Sorbolo, che non si sono dati per vinti e hanno indagato sulla vita di B.P. Alla fine è risultato che l'uomo era titolare di una pensione di invalidità, concessagli dall'Inps qualche anno fa. A quel punto i carabinieri sono arrivati anche a sapere che il ritiro della pensione era previsto nell'ufficio delle poste centrali di Parma di via Montebello e che era stato regolarmente erogato negli iultimi mesi.

La conseguenza è stata che i militari dell'Arma, dopo essere venuti a conoscenza della data in cui era previsto il pagamento della pensione, si sono appostati in modo discreto proprio all'interno dell'ufficio di via Montebello. L'intuizione si è rivelata corretta: B.P. che da due settimane era diventato introvabile, si è «rimaterializzato» all'improvviso per ritirare diligentemente la propria pensione, presentandosi allo sportello di via Montebello. Questa volta, però, oltre al ritiro della somma l'uomo si è trovato di fronte anche il «ritiro» dell'ordinanza di arresto che gravava su di lui e alla quale era fin lì riuscito a sfuggire.

Così, invece del rientro a Sorbolo, il viaggio di ritorno dalle Poste di via Montebello per B.P. si è trasformato in una «direttissima» per il carcere di via Burla dove rimarrà rinchiuso per i prossimi sei mesi. g.l.z.

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