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INDAGINE

Manici, l'infermiere assessore: «Non c'entro nulla»

11 maggio 2017, 07:01

Manici, l'infermiere assessore: «Non c'entro nulla»

Beatrice Minozzi

Tra gli indagati nell’inchiesta «Pasimafi» c’è anche Matteo Manici, assessore esterno al Welfare del Comune di Tizzano, ex candidato sindaco a Lesignano per le elezioni del 2014, quando fu battuto dal riconfermato sindaco Giorgio Cavatorta, e presidente del Collegio degli infermieri di Parma.

Manici, infermiere di Seconda Anestesia al Maggiore, presidente del Collegio Infermieri, è indagato per peculato: i magistrati gli contestano, infatti, di aver preparato, su richiesta di Fanelli, un kit di attrezzature sanitarie per lo yacht del primario.

Manici, già ieri, si è dichiarato estraneo ai fatti tramite un post su Facebook, nel quale ha scritto: «Apprendo in queste ore del mio coinvolgimento nell’inchiesta “Pasimafi”, verso la quale affermo la mia completa estraneità. Vivo in modo quasi surreale una vicenda che colpisce, suo malgrado, il reparto in cui lavoro con dedizione da 13 anni, i professionisti con cui collaboro con passione e, sopratutto, la fiducia che migliaia di assistiti e loro familiari ripongono in noi nel momento di maggior bisogno».

«Sono sereno - ha detto ieri Manici - confido di chiarire davanti agli inquirenti la mia posizione nel più breve tempo possibile, a beneficio mio e della compagine professionale che ho l'onore di guidare, alla quale chiedo di aspettare una più precisa definizione degli eventi prima di anticipare scenari immaginari. Diffido, fin da ora, chiunque a lucrare su questa vicenda per qualsiasi scopo, anticipando che provvederò a tutelarmi in ogni sede per il mio buon nome e per quello della professione infermieristica».

Tante le attestazioni di stima che sono arrivate a Manici in queste prime ore, a partire da quella del sindaco di Tizzano, Amilcare Bodria, che lo ha avuto al suo fianco in giunta per cinque anni tra il 2009 e il 2014 e lo ha riconfermato come assessore esterno al Welfare dopo aver vinto le elezioni del 2014.

«Matteo, oltre che un ottimo collaboratore, è un amico - ha dichiarato Bodria -. Lo reputo una persona onesta, trasparente e collaborativa, inattaccabile dal punto di vista morale. Fino a che non ci saranno prove reali contro di lui io continuerò a stimarlo come tale».

Invita Manici e Bodria ad una riflessione, invece, Mauro Bertozzi, capogruppo di minoranza di Tizzano. «Non siamo giustizialisti e ribadiamo la nostra piena fiducia nella magistratura - spiega Bertozzi -. Attendiamo l’evolversi degli eventi, ma poiché Manici, visto il suo ruolo in giunta e nel comitato di Distretto, partecipa a scelte che riguardano servizi sanitari e sociali dell’intero Distretto, quali il Centro di Cure Progressive, la Casa di Riposo e alle nuove strutture sociosanitarie come ad esempio Lagrisalute, crediamo sia necessaria una dovuta riflessione sull’opportunità o meno di mantenere tali ruoli».

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