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Sospesi Fanelli e Allegri

11 maggio 2017, 07:03

Sospesi Fanelli e Allegri

Monica Tiezzi

Alla fine la sospensione per Guido Fanelli e per il suo braccio destro nella Seconda rianimazione, Massimo Allegri, è arrivata.

Il Comitato dei garanti dell'Azienda ospedaliero-universitaria si è riunito ieri mattina ed ha dato l'indicazione (il parere del comitato è infatti consultivo, e la decisione finale spetta al direttore generale) che i due specialisti in rianimazione e terapia antalgica - già agli arresti domiciliari - non ricoprano più il loro ruolo nel reparto dove, secondo le accuse degli inquirenti, avevano spadroneggiato chiedendo mazzette e favori e gestendo in modo spregiudicato sperimentazioni di farmaci e dispositivi medici.

Del Comitato dei Garanti, eletto il 6 dicembre scorso, fanno parte Luigi Angiello, professore ordinario della facoltà di economia, nel ruolo di presidente; Dario Olivieri, professore ordinario della facoltà di Medicina e chirurgia in pensione dal novembre 2010, come rappresentante della componente universitaria; e Giancarlo Izzi, ex primario della Pediatria e oncoematologia del Maggiore, in pensione dal marzo 2015, per la componente ospedaliera.

I lavori del Comitato sarebbero stati sereni, ma comunque laboriosi, visto che l'organismo, riunitosi alle 8,30, ha impiegato un'intera mattinata per redigere un documento che mettesse nero su bianco le indicazioni su una vicenda così complessa. Contestualmente alla sospensione di Fanelli e Allegri (si saprà il termine temporale dopo che la direzione ospedaliera avrà informato del provvedimento il rettore Loris Borghi e l'autorità giudiziaria), è stata ratificata anche la nomina di Maurizio Leccabue alla direzione della Seconda anestesia e rianimazione: già ieri nella pagina istituzionale dell'Azienda ospedaliero-universitaria il medico veniva indicato come «direttore facente funzioni», mentre dalla lista dei 38 specialisti del reparto sono spariti i nomi di Fanelli e Allegri. Un modo, anche questo, per cominciare ad archiviare una brutta pagina aziendale.

Restano invece al loro posto, almeno per ora, gli altri nove medici coinvolti nell'inchiesta (di cui sei lavorano nel reparto guidato da Fanelli), che non hanno ricevuto un mandato di arresto, e gli altri professionisti del Maggiore, fra cui un infermiere e un dirigente tecnico (l'unico altro indagato parmigiano per il quale la magistratura ha anche chiesto la sospensione dal lavoro).

La decisione sui due medici arrestati stavolta sarebbe stata unanime. Non come un anno fa quando, in seguito ai primi guai giudiziari per Fanelli (per un'attività libero professionale, e relativa evasione fiscale, svolta in barba al contratto di esclusiva con l'ospedale di Parma e scoperta dalla Guardia di Finanza di Seregno, nella Bassa Brianza), il Comitato non accettò la proposta di sospensione avanzata dal direttore generale dell'ospedale Maggiore, Massimo Fabi. In quell'occasione sarebbe stata l'università, stando a quanto emerso, a fare quadrato intorno al «suo» uomo (Fanelli è medico universitario), convocandolo, ascoltando le sue ragioni e alla fine dando l'indicazione che era giusto che restasse al suo posto.

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