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LUTTO

Collecchio piange Cavalli

12 maggio 2017, 07:00

Collecchio piange Cavalli

COLLECCHIO

Ha destato profondo cordoglio a Collecchio la scomparsa di Alberto Cavalli, 69 anni. Era molto conosciuto in paese per essere stato un attivo milite dell'Assistenza Volontaria di Collecchio, Sala Baganza e Felino e per essere stato donatore di sangue della locale sezione Avis. In tanti si sono uniti a lui per l'ultimo saluto in occasione del funerale che ha avuto luogo ieri nella chiesa di San Prospero a Collecchio. La sua è stata una vita dedicata alla famiglia, al volontariato ed al lavoro. Lo ha stroncato un male inguaribile contro cui ha combattuto una lunga battaglia durata anni. Alberto Cavalli, ha combattuto con dignità e forza senza mai perdersi d'animo. «Era una persona solare – lo ricorda uno degli amici storici di Collecchio – era generoso e questa sua generosità si era manifestata non solo nell'impegno costante per il lavoro e per la famiglia, ma per gli altri».

Era entrato in Assistenza volontaria nei primi anni Ottanta. E proprio nel mondo del volontariato, all'Assistenza, aveva incontrato la sua futura moglie, Mara, con cui si sposò nel 1986. Era nato a Medesano ma viveva a Collecchio da quando aveva due anni e sono tanti i “ragazzi” di allora che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato l'umanità e la semplicità «Eravamo un gruppo molto affiatato – spiega un ex compagno di classe delle elementari – siamo cresciuti insieme e Alberto si è sempre contraddistinto per la sua grande disponibilità, una disponibilità che, con il passare degli anni, ha avuto modo di esprimere al meglio proprio nel mondo del volontariato ed in favore della sua famiglia».

Nella sede dell'Assistenza Volontaria gli occhi sono lucidi e c'è tanta tristezza nel ricordare un milite che senza dubbio ha rappresentato un esempio per molti. La sua dedizione, il suo impegno sono stati tali che anche la figlia Lisa, infermiera, ha scelto di proseguire sulle orme del padre ed è volontaria nel sodalizio e membro del consiglio dell'Assistenza Volontaria.

«Era una persona splendida – prosegue un milite – un uomo dal cuore d'oro che ha dato tanto alla collettività come impegno e dedizione».

Alberto Cavalli aveva gestito un'officina di rettifica motori a Parma, nella zona dell'ospedale, dove era conosciuto e stimato come professionista. Da tre anni era in pensione. Sono stati anni in cui ha combattuto la battaglia contro il male che lo aveva colpito da ormai molto tempo ma che non era riuscito a piegarlo.

A causa della malattia aveva rinunciato al suo ruolo attivo nel mondo del volontariato, ma si era prodigato sempre per la famiglia prestando per molti anni aiuto alla madre, assieme al fratello Camillo.

«Era altruista e non faceva mai pesare il proprio impegno per gli altri – conclude un vecchio amico di paese – ricordo, quando eravamo giovani e avevamo pochi soldi, che mi aveva sistemato il motore dell'auto e lo aveva fatto chiedendomi di coprire solo le spese vive: ci mancherà». G.C.Z.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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