Sei in Archivio bozze

AVEVANO 80 ANNI

Busseto piange Giusy Battistini e Franco Comati

di Paolo Panni -

14 maggio 2017, 07:00

Busseto piange Giusy Battistini e Franco Comati

  Giuseppina Battistini  

Busseto piange la «mamma» del Bunker. All’età di 80 anni si è infatti spenta Giuseppina Battistini, per tutti «Giusy», figura molto conosciuta a Busseto, e non solo, ispiratrice del mitico «Bunker». Nata nella centralissima piazza Verdi il 12 novembre 1936, da ragazza ha collaborato col padre Mario (storico presidente del Carnevale di Busseto) nel negozio di carta e dolciumi di via Pasini. Per quasi 10 anni, dopo aver sposato Vincenzo Casalini, ha vissuto con lui in Africa, spaziando tra Ghana, Tanzania e Zambia, Paesi nei quali hanno trascorso l’infanzia i figli Francesca e Matteo. Ha sempre vissuto con l’Africa nel cuore, rimanendo sempre profondamente legata però alla «sua» Busseto. Qui, insieme al marito Vincenzo (scomparso improvvisamente ormai molti anni fa) ha avuto una intuizione che si è poi rivelata geniale e da cui è nata una vera e propria pagina di storia, che tuttora continua, di Busseto e del Parmense. La paura di sapere i figli, che ormai crescevano, in giro di notte, col rischio magari di incappare in incidenti o disavventure, l’ha portata a trasformare il garage di casa, insieme al marito appunto, in una grande taverna, adatta ad ospitare i ragazzi e a farli divertire. Da quella taverna, e da quel gruppo di amici, che col tempo si è allargato, è nato il mitico «gruppone» del Bunker, storica realtà fondata dal figlio Matteo e da altri ragazzi, che da tempo anima e realizza gli eventi al Colle San Giuseppe e che, soprattutto negli anni Novanta, ha fatto divertire migliaia di giovani tra il Parmense e altre province limitrofe. Dopo la parentesi africana, tornata stabilmente in Italia, e «adottato» Leonardo (una delle tante e tangibili dimostrazioni del suo cuore grande) non si è più mossa da Busseto vivendo pienamente la sua città natale. Non ha mai rinunciato a caffè, pasticcini e sigaretta, ma nemmeno alle sue partite a carte (ogni sera giocava regolarmente a briscola e tressette con la sorella Lisetta) e a bridge. Amante di Giuseppe Verdi (per anni ha partecipato alle serate degli «Amici di Verdi» e a tanti eventi culturali bussetani) come di Giovannino Guareschi, della «sua» Bassa e dei piatti tipici locali così come del buon vino, ha sempre partecipato attivamente agli eventi del Bunker e alle tradizionali serate del mercoledì sera, accompagnandole talvolta, da ottima cuoca, con qualche sua specialità. Era una donna dal cuore grande, che ha sempre aperto la porta di casa a tutti, non negando mai un piatto di pasta o la sua speciale ospitalità a chi ne aveva bisogno (in più di una occasione aveva messo anche a disposizione la sua casa per le riunioni del «Biscioneide», lo storico numero unico satirico bussetano). Tra le sue passioni anche quella per lo sport. Da giovane aveva praticato il tennis e la pallavolo e, fino a non molti anni fa, amava spostarsi in bicicletta. Ha inoltre seguito attivamente prima il Busseto (in cui da calciatore militava il figlio Matteo) e quindi il Pallavicino calcio, grazie anche al suo legame con la famiglia Boreri. Con la classe 1936 per anni ha inoltre organizzato gite grazie alla collaborazione del suo coetaneo Franco Comati che, al volante del pullman, accompagnava gli amici e che ieri è scomparso proprio nelle stesse ore. Ma, nel vero spirito del Bunker, e in linea con quel suo carattere sempre allegro e solare, Giusy, dopo il funerale di lunedì sarà ricordata, nella sede del gruppo, con un brindisi. Perché così, sicuramente, vorrà essere ricordata: col sorriso che l’ha sempre contraddistinta. Giuseppina Battistini ha lasciato Francesca con Giuseppe, Matteo, Leonardo, la sorella Lisetta e i nipoti. Dopo la preghiera del rosario di ieri sera, i funerali si svolgeranno invece in collegiata domani, alle 9.30, partendo dalla Casa protetta Pallavicino (dove è allestita la camera ardente). La generosità di questa donna speciale continuerà; infatti le offerte in sua memoria saranno devolute alla Pubblica assistenza e alla casa protetta.


  Franco Comati  

La «Banda Celeste», quella del Paradiso si è arricchita ieri delle note di Franco Comati, presidente onorario dell’associazione bandistica «Giuseppe Verdi» di Busseto. Classe 1936, nativo di Sant’Agata, era molto conosciuto e stimato in tutta Busseto, nella bassa Piacentina e negli ambienti bandistici emiliani. Una vita, la sua, tutta dedicata alla famiglia, al lavoro e alla grande passione per la musica, che ha trasmesso anche ai figli Massimo (da anni presidente dell’associazione bandistica «Giuseppe Verdi») e Paolo (dipendente della Fondazione Arturo Toscanini dove si occupa di impianti e Ced). Per molti anni, alle dipendenze dell’azienda municipalizzata di Piacenza, ha guidato gli autobus lungo la tratta Busseto – Cortemaggiore – Piacenza. Tra gli anni 1968/1969 era stato tra gli artefici della ricostruzione della banda cittadina di cui di cui era poi entrato a far parte attivamente nel 1972, suonando sia il trombone che la gran cassa e rimanendo attivo, nello storico ensemble musicale, finchè le forze glielo hanno concesso. Un legame molto profondo, quello con la banda, dimostrato anche dalla cura attenta, scrupolosa e minuziosa che aveva della sede come degli spartiti. Anche durante il periodo della malattia si è sempre interessato di tutte le vicende della «sua» banda, che oggi suonerà a Montevarchi. La possibilità, ieri, di revocare la trasferta toscana a causa del lutto è stata immediatamente scartata perché lui, Franco, sarebbe stato il primo a spingere la banda a partecipare all’evento. Quindi, oggi, le note che si solleveranno dalla provincia aretina saranno dedicate specialmente a lui. La vita, Comati, l’ha tutta trascorsa tra la Bassa Parmense e quella Piacentina, vivendo a Sant’Agata, a San Giuliano Piacentino, a Frescarolo e a Busseto, meritandosi ovunque la stima e l’amicizia di tante persone che hanno sempre potuto apprezzare in lui le grandi qualità di uomo buono e generoso, onesto, cordiale e di grande intelligenza, legatissimo alla sua terra, alla sua famiglia e agli amici. Per anni volontario della Pubblica assistenza Croce bianca di Busseto, in passato si era anche personalmente prodigato in occasione del drammatico terremoto del Friuli. Con la sua classe, quella del 1936, per anni ha spesso organizzato gite mettendosi a disposizione come autista di pullman. Tra gli organizzatori principali di quelle gite c’era la sua coetanea, e amica, Giuseppina Battistini, mancata ieri nelle stesse ore. Franco Comati ha lasciato la moglie Nadia, i figli Massimo con Cristina, Paolo con Rossella, gli adorati nipoti Manuel, Simone e Siria, Manola, le sorelle Iolanda, Dolores, Adriana e il fratello Rino. Questa sera, dopo la messa vespertina delle 18.30 sarà recitato il Rosario in collegiata dove domani alle 14.30 si terrà il funerale (con partenza dalla camera mortuaria della Fondazione Pallavicino). P.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal