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Intervento salvavita su un bimbo di 11 mesi

14 maggio 2017, 07:01

Intervento salvavita su un bimbo di 11 mesi

Nei giorni scorsi è stato portato a termine l'ennesimo intervento salvavita all'Ospedale Barilla, nei confronti di un bambino di 11 mesi e di 8 Kg circa, che aveva ingerito accidentalmente un corpo estraneo.

L'allarme è scattato nella notte con il ricovero del bambino presso l'Ospedale di Reggio dove è stato portato per difficoltà respiratoria e scialorrea (aumento eccessivo della salivazione). Un lastra del torace ha evidenziato un corpo estraneo metallico incastrato subito al di sotto della glottide. Il piccolo è stato quindi trasferito in urgenza a Parma, all'Ospedale Pietro Barilla.

Alle 6,30 il bambino è stato subito portato in sala operatoria assistito dall'anestesista dottor Luciano Bortone. L'estrazione si è rilevata estremamente complessa sia per le dimensioni del piccolo sia perché in esofago cervicale, il bambino aveva un cilindro metallico, perduto da un vestito della nonna, che essendo fenestrato si era incastrato profondamente nella parete esofagea. Per rimuoverlo è stato necessario effettuare una resezione con apposito elettrobisturi dello strato più superficiale dell'esofago che in questo punto ha uno spessore di soli 2-3 mm. L'intera procedura, portata a termine dal professor de' Angelis e dalla dottoressa Fornaroli, si è conclusa intorno alle 8,30; dopo 48 ore il piccolo ha potuto essere dimesso senza particolari problemi.

Questo ulteriore episodio testimonia che l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma è all'avanguardia nel settore endoscopico sia gastroenterologico che bronchiale (ricordiamo gli interventi effettuati di recente dalla dottoressa Maria Maiori sulle vie aeree) per quel che riguarda una evenienza, l'ingestione e l'inalazione di corpi estranei nel bambino, che senza questi centri di alta specialità, possono avere conseguenze drammatiche sino all'exitus stesso del bambino.

L'altro messaggio è quello della prevenzione, ricordando che il bambino tende a mettere in bocca qualsiasi oggetto per una forma di conoscenza e che gli oggetti più piccoli non dovrebbero essere lasciati alla loro portata proprio per il fatto che possono essere inalati o ingeriti facilmente, al contrario degli oggetti più grossi. r.c.

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