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Lutto

Torrile piange Monica Magnani: aveva 46 anni

Si è spento il sorriso alla cassa del supermercato

di Chiara De Carli -

14 maggio 2017, 07:00

Torrile piange Monica Magnani: aveva 46 anni

Monica Magnani avrebbe compiuto 47 anni fra pochi giorni, ma la sua lotta contro il cancro, portata avanti con coraggio per anni, è terminata ieri mattina. A dare il triste annuncio è stato il suono delle campane a lutto.

Monica era era una delle «ragazze» cresciute a Torrile. Nata a Rivarolo, dopo il diploma aveva iniziato a fare qualche lavoretto: stage e campagne stagionali ma anche un impiego alle Poste che aveva fatto emergere la sua capacità di rapportarsi con le persone. Ed è stato proprio al lavoro, appena ventenne, che aveva conosciuto Massimo Ceci e da allora non si erano più lasciati. «Si erano messi insieme dopo il diploma ed erano una coppia inossidabile – dicono gli amici -. Avevano due caratteri estremamente diversi che però si completavano perfettamente: se lui era schivo, c’era lei pronta a “trascinarlo”».

Il matrimonio era stato celebrato nel settembre del 1997 e l’anno successivo è nata Nicole. «Per crescere la bambina e sostenere il marito aveva lasciato il lavoro: la famiglia era la cosa più importante per lei». Dopo Nicole è arrivato Emanuele che oggi ha 15 anni. «Monica seguiva molto i suoi figli: li accompagnava a scuola e non mancava mai di partecipare alle attività che svolgevano nel tempo libero ma, mano a mano che i bambini crescevano non era infrequente vederla al lavoro, prima nel negozio di alimentari nel centro del paese e poi nel supermercato del paese di proprietà della famiglia Ceci. La sera prima dell’inaugurazione tutti e quattro sono rimasti fino a tardi in negozio a sistemare gli scaffali: era un piccolo sogno che si realizzava e lei, come sempre, era al fianco del marito».

Ma a farle volere bene era proprio quel carattere solare che oggi tutti ricordano: «persino negli anni in cui il suo fisico è stato più volte preso di mira dal male, Monica aveva la capacità di far diventare ogni momento un’occasione speciale» dicono gli amici più cari. Ma era soprattutto dietro i fornelli che riusciva sempre a stupire i commensali. «Nelle ultime settimane si vedeva che era stanca ma nessuno di noi avrebbe mai pensato che, dopo il ricovero della scorsa settimana, non l’avremmo più vista».

«In tutti questi anni non ha mai fatto pesare il fatto di essere malata: era positiva e piena di fiducia» aggiungono gli amici, con il rammarico pesante di chi non ha avuto l’ultima occasione per salutare un’amica.

«Fino a pochi giorni fa aveva voluto fare la vita di sempre: giornate fatte sempre di tante cose da sbrigare, accordando i tempi con quelli del marito e dei figli. Loro erano sempre al primo posto nei suoi progetti: adesso dovranno imparare ad andare avanti senza quella robusta colonna che è sempre stata per tutta la famiglia». Questa sera alle 20,30 verrà recitato il rosario nella chiesa di San Polo mentre il funerale sarà celebrato domani con partenza alle 14,30 dalla camera mortuaria dell’ospedale Maggiore di Parma.

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