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ELEZIONI

Verso il voto: l'Enpa «sfida» i candidati sindaco sul tema animali

14 maggio 2017, 13:30

Verso il voto:  l'Enpa  «sfida»  i candidati  sindaco sul tema animali

L'Enpa si fa portavoce delle associazioni animaliste di Parma e «sfida» i candidati sindaco sull’argomento della tutela e della cura degli animali. «La campagna elettorale per l’elezione del sindaco di Parma sta entrando nel vivo e i vari candidati iniziano a presentare i loro programmi: più o meno fitti, più o meno impegnati – esordisce Lella Gialdi, presidente di Enpa Parma -. Argomentazioni sul sociale, sull’urbanistica, sulla sicurezza, su iniziative culturali e tante altre di grande importanza ma rilevo tuttavia la pochezza, se non l’assenza, di un programma specifico sul benessere degli animali. Eppure è noto come i cittadini di Parma abbiano sempre mostrato grande attenzione alle diverse problematiche che abbiamo evidenziato, rispondendo positivamente agli input delle associazioni animaliste». «Gli animali non votano, lo sappiamo, ma chi ha a cuore il loro benessere apre le schede elettorali e riflette con attenzione – è il monito della Gialdi – per questo Enpa chiede ai candidati sindaco di esprimere le proprie intenzioni al riguardo». La Gialdi ricorda quindi il grande impegno profuso dai volontari e dalle associazioni nella tutela e nella cura delle bestiole in difficoltà. «Troppo spesso ci siamo trovati costretti a sostituirci alle istituzioni, con dispendio di energie e fondi. Sono cadute nel vuoto le richieste di agevolazioni alle svuotature dei rifiuti da parte di quanti hanno accolto in casa gatti abbandonati: animali che non sono finiti nella struttura comunale, sollevando così il Comune da gravose spese». Parlando della popolazione felina, la Gialdi sottolinea l’emergenza randagi. «Il budget messo a disposizione dall’Ausl per la sterilizzazione delle gatte di colonia non basta. Ad occuparsi delle spese sono ora le associazioni animaliste che hanno recentemente indirizzato al sindaco Pizzarotti una proposta rimasta senza risposta: a situazione di emergenza chiediamo risposte di emergenza». Una campagna di sterilizzazione straordinaria a prezzo calmierato; sostegno economico alle associazioni per questo scopo; l’obbligo di microchippatura dei gatti di proprietà, gratuito per chi ha una precaria situazione economica sono alcune delle proposte.
«Non dimentichiamo poi gli animali di specie diversa che vivono nel laghetto del parco Ducale. Animali di cui si occupa con grande sacrificio una privata cittadina con il contributo di altri cittadini e di Enpa. Animali dimenticati per i quali il Comune non ha mai provveduto nemmeno all’acquisto dell’alimentazione. Ma anche i conigli, abbandonati sempre più frequentemente, le tartarughe e i pavoni».
Tanti, troppi questi dimenticati che richiedono una soluzione. Resta poi vivo e irrisolto il problema dei tanti questuanti che esibiscono un animale per ricevere qualche euro. Un fenomeno in espansione che va però esaminato secondo ottiche differenziate. Non va dimenticato il grave problema di chi vive un grave disagio economico che coinvolge anche l’animale di casa compagno di una vita difficile cui non può assicurare le necessarie cure». Altre idee arrivano poi per la gestione della quotidianità con la richiesta di distributori gratuiti di sacchetti per la raccolta delle deiezioni canine su strada; dell’organizzazione di campagne di sensibilizzazione; dell’istituzione, in collaborazione con le associazioni, di un punto d’ascolto comunale rivolto ai cittadini con problematiche relative agli animali; dell’apertura estiva delle fontane nelle aree verdi come fonte di abbeveraggio per domestici e uccelli. «Il problema del recupero dei selvatici incidentati resta un problema di competenza regionale, ma la possibilità che il comune si offra come partner per risolvere la situazione non è da escludere. Come non è da escludere assicurare nel periodo estivo al torrente Parma, tramite le casse d’espansione, uno specchio d’acqua che eviti di assistere alla morte per asfissia dei pesci e costituisca per i tanti animali che popolano le sue rive la possibilità di abbeverarsi».
L’ultima proposta riguarda la realizzazione di una Consulta con la partecipazione delle associazioni. «Una seria e onesta collaborazione può portare a grandi risultati. Le associazioni di volontariato animalista ci sono ma sono ignorate nonostante sappiano compiere quotidianamente piccoli e grandi miracoli: è ora che vengano considerate come una grande risorsa. Tutto si può fare, se veramente lo si vuole. Chissà che non sia tempo che si avveri il sogno di fare di Parma una città per gli animali».