Sei in Archivio bozze

Alpini

Mille penne nere parmigiane all'Adunata nazionale

15 maggio 2017, 07:01

Mille penne nere parmigiane all'Adunata nazionale

Vittorio Rotolo

E' sempre uno spettacolo meraviglioso, capace di suscitare intense emozioni nell’animo di ciascuno di noi, l’Adunata degli alpini, che ha festeggiato quest’anno la sua novantesima edizione.

Un appuntamento che mescola storia, valori e senso di appartenenza quello celebrato nel fine settimana a Treviso, luogo custode della memoria per tantissime generazioni di penne nere.

All’Adunata del Piave, così ribattezzata per la concomitanza con il centesimo anniversario della resistenza delle forze italiane sul fiume che taglia in due la provincia trevigiana durante la Prima guerra mondiale, ha naturalmente partecipato pure una nutrita delegazione della sezione di Parma dell’Associazione nazionale alpini.

Circa un migliaio gli alpini del nostro territorio, espressione dei 48 gruppi presenti in città ed in provincia, che hanno sfilato nel primo pomeriggio di ieri, orgogliosi di sfoggiare le proprie divise tirate a lucido ed i gonfaloni intrisi di gloria.

A Treviso, l’Adunata del Piave è stata salutata da una folla festante: circa 500 mila sono state infatti le presenze registrate nel corso della tre giorni, tra penne nere, familiari e turisti provenienti da ogni parte d’Italia così come dall’estero. E che hanno respirato a pieni polmoni il clima festoso di un evento caratterizzato, come vuole la tradizione, dai suggestivi canti alpini: voci e strumenti che, specie nelle ore serali, hanno colorato di allegria il centro storico.

Tra i momenti più toccanti, l’omaggio alla Bandiera di guerra del 7° Reggimento Alpini della Brigata Julia con sede a Belluno e quello al Labaro dell’Associazione nazionale Alpini decorato di 216 medaglie d’oro: un momento che, venerdì, aveva dato il via all’Adunata del Piave, preceduto dall’alzabandiera.

Sabato pomeriggio, invece, nella Chiesa di San Nicolò era stata celebrata la Santa Messa in suffragio degli alpini che sono andati avanti (quelle scomparse, nel gergo delle penne nere) e di tutti gli altri caduti, mentre davanti al monumento che sorge in piazza della Vittoria erano state onorate le vittime del primo conflitto bellico.

L’Adunata, promossa dai comuni di Treviso, Vittorio Veneto, Valdobbiadene e Conegliano, tutte zone storicamente legate alla tradizione alpina, è stata impreziosita dalla presenza di un protagonista d’eccezione: Iroso, l’ultimo «mulo-soldato» ancora in vita, curato amorevolmente dagli alpini: per via dell’età avanzata - i suoi 38 anni corrispondono a circa 120 per gli uomini – non ha potuto essere prendere parte al corteo. Del quale è stato certamente uno dei partecipanti più applaudito.

Ma grandi e piccini hanno comunque avuto la possibilità di ammirarlo e ricoprirlo d’affetto, all’interno del box del Genio Civile che lo ha accolto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal