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Noceto

Stefano e Marco, dal posto fisso alla stalla

15 maggio 2017, 07:00

Stefano e Marco, dal posto fisso alla stalla

Mariagrazia Manghi

L'idea di costruire una nuova stalla sul fondo di famiglia a Borghetto è venuta ai fratelli Stefano e Marco Carpanese. Entrambi con un diploma di perito elettronico in tasca e un posto fisso, hanno scelto di tornare alla campagna.

La famiglia Carpanese vive da 70 anni a Borghetto. Ci era arrivato da Santo Stefano d'Aveto, subito dopo la guerra, con i fratelli e la moglie Maria Maddalena, nonno Silvio, che aveva acquistato il fondo Cariano di via Borghetto già appartenuto ai Sanvitale: 20 ettari, poche mucche, un piccolo caseificio, e tanti sacrifici che hanno fatto crescere l'azienda agricola, poi passata al figlio Antonio.

Sembrava che la storia contadina dovesse finire qua. Invece i due giovani uomini, non ancora quarantenni, hanno lasciato la fabbrica e scommesso sulla terra. «Ritorneranno le vacche da latte in via Borghetto. Avremo frisone e brune – dicono con orgoglio ora che la stalla è prossima all'inaugurazione – un'azienda a conduzione familiare che a pieno regime arriverà a 120 capi compresi vitelli e manzette. Produrremo latte di qualità e carne».

Stefano e Marco sono cresciuti in campagna e hanno le idee chiare. «Qualcuno ci ha sconsigliato, sappiamo che sarà impegnativo, ma la passione è più forte dei sacrifici. Le nostre fidanzate Anna e Valentina ci hanno sempre appoggiato. Abbiamo fatto la scelta del biologico, ci arriveremo poco alla volta. I nostri campi sono già coltivati in modo naturale (i Carpanese hanno in conduzione 80 ettari). Semineremo orzo, mais, frumento, foraggio e girasole, finalizzati alla stalla e alla vendita. Il progetto della stalla ha tenuto conto in primo luogo del benessere del bestiame».

Orientata est-ovest, la struttura, nella quale si stanno ultimando gli impianti, è attraversata da una ventilazione naturale; per le vacche ci sono cuccette di grandi dimensioni con paglia a volontà, spazzole per «pettinare» il pelo e cancelli che consentiranno l'uscita all'aperto. L'alimentazione è regolata dal computer; l'acqua in inverno verrà scaldata da una pompa di calore alimentata dal sole o dalla legna.

«Poche mucche ma curate bene – spiegano – nutrite con alimentazione tradizionale, fieno in inverno ed erba in estate. Useremo anche il nostro mais e il nostro orzo per fare il mangime. Seguiamo gli insegnamenti del nonno e del papà, i nostri maestri, e di bravi professionisti che ci hanno dato la loro consulenza».

Due anni è durato l'iter per la costruzione della stalla: una ragnatela di pratiche burocratiche che non ha frenato l'entusiasmo dei fratelli Carpanese. Intanto Stefano è stato eletto presidente della sezione di Noceto e Medesano della Coldiretti. L'associazione, con il referente Marco Zanni, ha anche accompagnato la stesura della richiesta di contributo inviata all'Unione europea, che è stata accettata. «Fra meno di un mese saremo pronti per partire – ribadiscono guardando negli occhi papà Antonio e mamma Luisa – continuiamo quel che ha cominciato il nonno. Lui ci guarderà dall'alto».

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