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PELLEGRINO

Arresti, l'opposizione: «Il sindaco deve dimettersi»

03 giugno 2017, 07:03

Arresti, l'opposizione: «Il sindaco deve dimettersi»

È un paese attonito, incredulo di essere balzato improvvisamente sulle pagine della cronaca nazionale. L’eco dell’inchiesta «Oro nero», condotta dalla Guardia di finanza di Catanzaro, si è infranto nelle colline del Parmense, a Pellegrino Parmense. Nell’ambito dell’inchiesta, che ha portato all’arresto di dieci persone, ci sono anche tre persone residenti tra Salsomaggiore e Pellegrino. Nell'ordinanza di custodia cautelare, emessa dalla procura diretta da Nicola Gratteri, figurano infatti Vincenzo Albanese, 45enne, la moglie Laura Stavale, di 39 anni, e Massimo Mattei, 56 anni, finiti agli arresti domiciliari. Le Fiamme gialle hanno verificato la commercializzazione di gasolio agricolo da parte dell’organizzazione con un costo inferiore di 50 centesimi al litro, rispetto al prezzo di mercato. Da quanto è emerso dall’inchiesta, tra il 2015 e il 2016 l’organizzazione avrebbe evaso l’accisa per circa 2 milioni di euro. Sulla vicenda è intervenuta anche l’opposizione consigliare che, in una nota scritta, alla luce dei fatti di cronaca riportati sulla stampa, chiede le «immediate dimissioni del primo cittadino di Pellegrino Parmense».

Infatti, prosegue la nota dell’opposizione «i personaggi coinvolti in questa vicenda come annunciato dalla stampa, gestivano l’albergo Sole e, dopo aver ottenuto il nulla osta da parte degli uffici competenti, si apprestavano ad aprire un distributore di carburante in paese». Il consiglio comunale, proseguono «con il voto sempre contrario dell’opposizione, prima ha deliberato una variante del Prg per la trasformazione di un terreno agricolo in uno adibito a distributore di carburante, poi ha votato una bozza di convenzione con l'Almv di Laura Stavale, società che doveva realizzare l’impianto stesso». «Le nostre continue richieste - prosegue il comunicato dell’opposizione - erano dovute al fatto che non riuscivamo a comprendere come un imprenditore potesse investire tanti denari in un attività del genere in un paese dove il bacino di utenza non può supportare numericamente tale attività, alla luce anche del fatto che il precedente gestore ha chiuso per introiti insufficienti». «A breve - conclude la nota scritta - verrà richiesto dall’opposizione un consiglio straordinario con argomento monotematico, per trattare questa vicenda che ha sconcertato la comunità di Pellegrino e ha portato il Comune a investire risorse economiche risultate vane».V.Stra.

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