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Fidenza

Il nuovo splendore della Cattedrale

15 giugno 2017, 07:00

Il nuovo splendore della Cattedrale

Mentre la facciata e le torri laterali della cattedrale antelamica riemergevano in tutto il loro splendore, dopo i lavori di conservazione, prevenzione e sostituzione, durati un anno, tutti i ringraziamenti, ieri, sono andati al vescovo monsignor Carlo Mazza.

Sì, perché, è stato proprio lui, a volere fortemente questi lavori e ieri, non nascondeva una certa commozione, mentre ammirava la cattedrale. Un dono che ha lasciato ai fidentini, in procinto com'è di lasciare la diocesi, per raggiunti limiti di età. La festa per la conclusione dei lavori alla facciata e alle torri laterali, si è aperta con un incontro nella chiesa di San Giorgio, gremita di autorità e intervenuti. A introdurre, Manuel Ferrari, dell'ufficio Beni culturali diocesano, che ha rivolto un grazie per il più grande promotore dei lavori, il vescovo appunto. Quindi ha preso la parola monsignor Mazza, che entusiasta dei risultati, ha definito la facciata della cattedrale, come il riflesso di Dio nell'opera dell'uomo.

«Questa facciata di una bellezza paragonabile a nessun altra – ha spiegato il presule – è impregnata della storia di san Donnino. Oggi è un grande momento, perché in queste pietre, stanno le radici, ciò che sta dentro alla città. Io me ne vado, San Donnino resta e la cattedrale anche, ma sempre bisognosa di lavori. Ringrazio davvero tutti. State vicini alla vostra cattedrale, lì sono le radici della fidentinità».

Quindi don Stefano Bianchi, parroco del duomo, ha portato il suo saluto. «Grazie in primis al vescovo Mazza, al capitolo della cattedrale, per averci restituito questo “libro aperto”. E' bello essere qui per stringerci al nostro vescovo che ci ha fatto questo dono».

Il commendatore Giancarlo Menta, presidente dell'amministrazione della cattedrale, dopo avere espresso la gratitudine al vescovo, per avere fatto riscoprire la bellezza della cattedrale fidentina, ha ringraziato il team di esperti che ha lavorato con fatica e competenza in questo anno. «La bellezza di questa cattedrale è sotto gli occhi di tutti e sono onorato di appartenere a questa comunità fidentina e di amare questo meraviglioso gioiello, che è il nostro duomo».

Anche il sindaco Andrea Massari, ha parlato di un momento straordinario. «E questo grazie al nostro vescovo, che ci ha spronato ad andare avanti, perché i lavori non sono finiti qui. E noi accoglieremo il suo invito e non molleremo. Complimenti per come avete gestito il cantiere, con garbo e gentilezza».

Il presidente di Fondazione Cariparma, Paolo Andrei, ha parlato di uno dei momenti più belli, perché l'ingrediente è proprio la bellezza di questa cattedrale. «Il grazie vada a monsignor Mazza, che sin dal primo momento in cui è venuto in Fondazione a parlare del progetto, citando la cattedrale di Fidenza, aveva gli occhi che gli brillavano. E' stato il migliore investimento che potessimo fare, sia dal punto di vista del valore artistico-culturale che sociale». Sono quindi intervenuti tutti gli esperti che hanno lavorato in questo anno sulla cattedrale di Fidenza, illustrando in dettaglio i complessi lavori eseguiti. La giornata si è conclusa con la benedizione alla facciata del duomo, sul sagrato, da parte del vescovo e col taglio del nastro. Un momento di intensa commozione.s.l.

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