Sei in Archivio bozze

Ricordo

La preside di Maddy: «Una bambina buona»

14 luglio 2017, 07:02

La preside di Maddy: «Una bambina buona»

Carla Giazzi

Il sorriso sempre pronto ad aprirsi e lo sguardo da persona più grande della sua età: è l’immagine di Magdalene che adesso torna in modo incessante alla mente di chi ogni giorno la incontrava tra i banchi della sua classe, la prima D della scuola media Vicini. E il ricordo si allarga alle maestre dell’elementare San Leonardo, dove Maddy aveva frequentato la quarta e la quinta B, dopo i primi tre anni a San Polo di Torrile. Una «famiglia», quella dell’istituto comprensivo Micheli, incredula alla notizia «scoppiata» mercoledì mattina. Usa proprio questo verbo, la preside, Maria Teresa Pastorelli. A lei hanno affidato i loro pensieri le maestre e le insegnanti che hanno avuto in classe la bambina. «È una vicenda devastante. Nessuno, docenti, compagni, famiglie, riesce a capacitarsi di ciò che è accaduto», dice la dirigente e, per un momento, si lascia andare alla commozione a lungo trattenuta per tutta la giornata di mercoledì, quando è stata il punto di riferimento del susseguirsi di telefonate, mail, messaggi. Un modo per sentirsi vicini, nonostante il periodo estivo veda tanti fuori città. Chi è a Parma, come lei, era presente ieri sera alla manifestazione sotto la casa di Maddy e Patience. «Era una bambina riservata - prosegue -, era una sua caratteristica, ma anche socievole e disponibile con tutti, riusciva a risolvere ogni situazione con un sorriso». E poi, quegli occhi, che «dicevano tutto quello che non esprimeva a parole, per discrezione e non perché avesse problemi con la lingua, essendo nata in Italia». «Occhi enormi e curiosi, fieri e responsabili, come da donna adulta», dicono insegnanti e maestre. La rivedono il primo giorno della quarta elementare, al suo arrivo nella nuova classe: «Si è abituata subito a noi, e non era tanto facile - ammettono -, ma sembrava che fosse lì da sempre. È entrata in punta di piedi con la sua semplicità». Volonterosa e sportiva - aveva vinto proprio quest’anno la gara di corsa competitiva femminile d’istituto -, anche il rendimento era buono, «ma non è questo che adesso ha importanza», sottolinea la Pastorelli. Che, alla domanda diretta, risponde: «Non c’era assolutamente niente che potesse far presagire un dramma del genere. Abbiamo a che fare con preadolescenti e adolescenti: ognuno di loro può evidenziare momenti di difficoltà, che magari si risolvono con poco, prestando loro attenzione. Maddy non ha mai presentato problemi e anche la mamma intratteneva normali rapporti con la scuola». Adesso, tutti coloro che hanno conosciuto Magdalene aspettano di ritrovarsi per decidere insieme come ricordarla e stringersi alla famiglia. Un’idea è quella di dedicarle il primo giorno del prossimo anno scolastico. Un anno in cui la immagineranno solo «nascosta nella stanza accanto», rubando le parole di Henry Scott Holland.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal