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COLORNO

«Parma-Brescia, degrado e biglietti troppo cari»: il consiglio comunale si mobilita

17 luglio 2017, 07:00

«Parma-Brescia, degrado e biglietti troppo cari»: il consiglio comunale si mobilita

Cristian Calestani

«Si intervenga il prima possibile per porre fine ai disagi della tratta ferroviaria Parma-Brescia». È un appello unanime, condiviso da maggioranza e minoranza, quello che è giunto dal consiglio comunale di Colorno che ha approvato, con il voto favorevole di tutti i consiglieri presenti, un ordine del giorno sulle condizioni della Parma-Brescia presentato dai due gruppi di maggioranza SiAmo Colorno-Partito democratico e SiAmo Colorno-Partito socialista.

«La Parma-Brescia, anche nella tratta emiliana - ha spiegato Paola Biacchi, capogruppo consigliare di SiAmo Colorno-Partito socialista - versa da diversi anni in una condizione di disagio e di totale abbandono. Il servizio ferroviario non è fine a se stesso, ma strumentale all’esercizio di diritti costituzionali garantiti, come lo studio e il lavoro, visto che studenti e pendolari necessitano quotidianamente dell’utilizzo di questa tratta per attendere ai propri impegni. Allo stesso tempo è compito degli enti locali e, più in generale, della politica intervenire a tutela di questi interessi. Tuttavia è sotto gli occhi di tutti come, negli ultimi anni, siano aumentati disagi e ritardi, documentati da diversi articoli di stampa e dalla testimonianza diretta dei pendolari, e siano contestualmente aumentati anche i prezzi di biglietti e abbonamenti».

In base a questo quadro, la maggioranza - pur essendo consapevole che la Parma-Brescia non è di competenza della Regione Emilia Romagna in quanto si sviluppa prevalentemente in Lombardia - ha chiesto all’assessore regionale ai Trasporti dell’Emilia Romagna «di farsi interprete rispetto a Rete ferroviaria italiana del disagio dei passeggeri che fruiscono del Parma-Brescia, in particolare per quanto riguarda il degrado delle carrozze, la mancanza di pulizia e igiene e il sovraffollamento dei vagoni». Dal consiglio comunale è poi giunto un monito «affinché si ponga rimedio ai numerosi ritardi dei treni e alla soppressione, senza preavviso alcuno, di corse giornaliere che mettono in difficoltà gli utenti sia per il rispetto dell’orario di lavoro e di studio sia per il rientro a casa». Infine, è stata rivolta una richiesta anche al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché siano messi in atto interventi di ripristino e di adeguamento alle esigenze dei viaggiatori della stazione ferroviaria di Colorno che attualmente versa in uno stato di totale abbandono.

Prima della discussione dell’ordine del giorno in consiglio, la sindaca di Colorno Michela Canova ha annunciato che, proprio in questi giorni, è in fase di discussione un progetto che prevede un finanziamento per consentire l’elettrificazione anche della Parma-Brescia. «Si tratterebbe di un intervento che potrebbe dare nuova vita a una tratta oggi obsoleta e servita da stazioni di attesa inidonee - ha spiegato il primo cittadino -. Potrebbe portare a un notevole miglioramento del servizio e incentivarne così l’utilizzo, anche come una sorta di metropolitana leggera, visto che in una ventina di minuti la linea permette di raggiungere la stazione di Parma, dalla quale ci si potrebbe poi spostare in città con la bicicletta». L’ordine del giorno ha fatto riscontrare la piena condivisione da parte del gruppo di opposizione Colorno Viva. «I contenuti di questo documento ci trovano d’accordo - ha dichiarato il consigliere Luigi Curti -. Tra l’altro, la stazione di Colorno è un edificio con un proprio pregio architettonico. È una stazione che ha avuto un ruolo importante nel recente passato, quando da lì transitavano tanti parenti delle persone ospitate nell’ex manicomio. È indubbio che il passaggio di competenza della gestione da Ferrovie dello Stato all’attuale Trenord ha portato a un peggioramento del servizio rispetto al quale è ora di intervenire. Un piano di recupero delle linee ferroviarie minori, attraverso l’elettrificazione, ha già valorizzato diversi territori in Italia e credo sia giusto insistere su questa strada anche per la Parma-Brescia».

Lo stesso ordine del giorno è già stato approvato dal consiglio comunale di Casalmaggiore e ora sarà proposto anche nei consigli degli altri comuni, come Torrile, interessati dal passaggio della linea ferroviaria.

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