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COLLECCHIO

Il drone mappa i tetti: quasi 700 sono d'amianto

17 luglio 2017, 07:00

Il drone mappa i tetti: quasi 700 sono d'amianto

Gian Carlo Zanacca

Sono 690 i tetti in amianto a Collecchio, lo ha scoperto un drone. Si tratta di una percentuale esigua rispetto alla totalità degli edifici. Nuove tecnologie, quindi, a servizio del Comune che, grazie all'utilizzo del drone che ha provveduto ad effettuare la mappatura dei tetti in amianto presenti sul suo territorio.

L'amianto è un materiale che è stato utilizzato ampiamente negli anni Settanta per coprire garage, ripostigli ma anche i tetti di fabbriche e, in certi casi, abitazioni ed edifici pubblici. L'amianto dei tetti non è pericoloso in sé, ma lo è potenzialmente in quanto se viene sbriciolato o rotto può rappresentare una minaccia per la salute dell'uomo, per questo negli ultimi anni la tendenza è stata quella di sostituire i vecchi tetti in amianto con tetti sicuri.

Il Comune lo ha fatto e lo sta facendo in tutte le scuole. Per quanto riguarda gli edifici privati, non esiste al momento l'obbligo di farlo, ma il Comune può invitare i proprietari e farlo.

Con la mappatura di 690 tetti in materiali contenenti amianto si è conclusa la prima fase del progetto di censimento avviato dal Comune, su un'estensione territoriale di oltre 58 chilometri quadrati per avere una foto certa della situazione. La normativa regionale vieta l'impiego dell'amianto nelle nuove costruzioni fin dal 1992.

Il Comune in tema di amianto al momento può solo esercitare un'azione di convincimento nei confronti dei privati, certo è che avere davanti la fotografia della situazione attuale rappresenta un buon motivo, in caso di richieste di licenze edilizie o di modifiche urbanistiche, da parte del Comune per far seguire le opportune verifiche e le eventuali attività di messa in sicurezza o smaltimento in un'ottica di difesa della salute pubblica e di protezione dell'ambiente.

Il sistema di rilevazione è stato messo a punto dalla società AeroDron ed ha previsto l'utilizzo di un drone in grado di restituire una fotografia «intelligente» della situazione esistente tramite un insieme di tecniche di analisi puntuali.

Con un investimento di circa 8.500 euro, il Comune ha potuto verificare, in un primo momento, la presenza di tetti con caratteristiche compatibili con quelli realizzati in amianto a livello generale; a questa fase ne è seguita una più dettagliata a puntuale con l'utilizzo di droni a bassa quota in modo da effettuare verifiche più accurate.

Il numero di edifici con tetti in amianto è comunque esiguo se confrontato con il totale degli edifici presenti sul territorio, dai riscontri effettuati è emerso che si tratta per la maggior parte di garage e piccoli edifici presenti nel centro di Collecchio e nelle frazioni, mentre in campagna e fuori dal centro urbano si tratta, principalmente, di tetti di aziende agricole e di capannoni industriali.

«Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti grazie ai controlli effettuati - precisa l'assessore all'ambiente Michela Zanetti -. Abbiamo a disposizione una fotografia di Collecchio che permetterà al Comune di avere un quadro esaustivo della presenza di tetti con amianto sul suo territorio e di adottare i provvedimenti del caso».

Una volta che si sarà concluso il percorso di verifica, il Comune potrà, quindi, attivarsi anche con un comunicazione scritta ai proprietari, illustrando loro le modalità e le eventuali agevolazioni previste dalla normativa vigente per la sostituzione di tetti in amianto.

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