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RUGBY PRO 12

Caos Zebre, salta il primo allenamento

18 luglio 2017, 07:00

Caos Zebre, salta il primo allenamento

Paolo Mulazzi

Ieri i giocatori delle Zebre avrebbero dovuto sottoporsi al primo giorno di allenamento a ranghi completi (due sedute con gruppi diversi dalle 9 alle 11 e uno collettivo nel tardo pomeriggio) in preparazione alla nuova stagione di Pro12. Avrebbero, poiché alle 9 si sono chiusi nella sala riunioni con Matteo Barbini e Stefano Di Salvatore, presidenti rispettivamente delle due associazioni di categoria GIRA e AIR, e ne sono usciti dopo due ore e mezza. Nessun allenamento, dunque, nemmeno oggi e a rischio anche il resto della settimana (i giocatori si terranno tonici in qualche modo). Motivo? Si possono azzardare ipotesi in quanto né i giocatori né i due “rappresentanti sindacali” hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Le due mensilità non pagate? Ieri mattina pare che quella di maggio abbia ricevuto l'input e nelle prossime ore i giocatori dovrebbero ricevere il relativo emolumento. Questione contrattuale? Lo stesso Padovani, già a Tolone, e il suo entourage sostenevano non fossero, ormai, nulli (discorso di inadempienza trascorsi 60 gg) a differenza del presidente federale Gavazzi; vogliono sapere cosa ne sarà del loro, tecnicamente ancora in essere con l'attuale srl? Il team manager/direttore sportivo, Andrea De Rossi, prova a spiegare, per quel che può: «I ragazzi vogliono avere un po' di chiarezza e in tutta questa confusione è difficile anche dargliela poiché ci sono dei passaggi obbligati, delle tempistiche che chi sta lavorando a questa situazione conosce, loro no: io non ho potuto essere molto preciso con loro perché nemmeno io so i particolari». Giocatori in balia di federazione e attuale società. Una società ormai fantasma, nessun dirigente presente (ma era prevedibile), silente da mesi e che prima diceva cose per poi non farle, che in due anni anziché unire il territorio e non solo, ha di fatto disgregato anche se stessa. In tutto questo, la Fir non è esente da responsabilità (ieri non c'era nemmeno il consigliere federale Cantoni, sempre molto assiduo nelle stanze della società bianconera). Solamente il 21 giugno scorso la Federazione aveva preso la decisione di costituire una nuova società a partecipazione totalmente federale e a oggi mancano ancora alcuni tasselli (dal consiglio federale di venerdì dovrebbero uscire novità definitive). Ma se si parte con una base certa di 4 milioni di euro (lo stesso valeva per l'attuale srl), con quali risorse ulteriori partirà la nuova società (il cui manager dovrebbe essere Andrea Dalledonne, ex ad di Mille Miglia)? O si taglierà qualcosa? Resterà Erreà o subentrerà Macron, nuovo sponsor tecnico federale? Risposte che avremo fra qualche giorno o settimana. Detto ciò, resta inconcepibile, stante una situazione societaria incancrenita e nota da tempo, giungere al primo giorno di raduno in queste condizioni. Domani è prevista la presenza, a Moletolo, del preisdente della Fir Gavazzi: potrebbe essere il giorno della chiarezza e dell'inizio del raduno, forse. Ieri erano presenti tutti i nuovi (Luus, Panico, Giammarioli, Minozzi, Raffaele da Calvisano, Krumov da Viadana, Tenga e Azzolini dalle Fiamme Oro) ma, oltre a Padovani, mancava anche Baker che, verosimilmente, se ne starà in Nuova Zelanda. Per la stagione che va iniziare, De Rossi si pronuncia così: «Questa è la stagione per testare veramente questi ragazzi dell'Eccellenza, che sono ragazzi validi. Spazio ai giovani: se questa è una franchigia di sviluppo, dobbiamo fare così. Certo, con la programmazione, in effetti, abbiamo quasi sempre avuto qualche difficoltà, per un motivo o per l'altro, però credo che questo sia un punto da cui partire per continuare nel modo giusto. Riguardo alla rosa ci manca un estremo e un pilone: abbiamo qualche nome».

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