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Inchiesta

Piazzale Dalla Chiesa, tra rabbia e paura

"Siamo assediati" denunciano residenti e commercianti

07 settembre 2017, 07:02

Piazzale Dalla Chiesa, tra rabbia e paura

Luca Molinari

Rabbia e paura. Tira un’aria pesante tra i commercianti e gli abitanti della zona della stazione. Aggressioni e rapine sono ormai all’ordine del giorno, e tutti chiedono con forza maggiori controlli. «Siamo esasperati – afferma Alan Bellodi, gestore del locale Tortellini Cup, al piano zero della nuova stazione – Anche questa mattina (ieri ndr) è avvenuta una lite tra immigrati nelle vicinanze del negozio, e nessuno è intervenuto. Non è possibile andare avanti in questo modo. Tutti i giorni è la stessa storia». Victoria Vidal e Ilsa Cuedari sono due giovani dipendenti del locale «Cibiamo Station», che si trova al piano zero della stazione, e sono letteralmente terrorizzate. «Ogni giorno veniamo a lavoro e torniamo a casa con il timore che ci accada qualcosa – dichiarano –. In stazione vediamo scene di ogni tipo. Spesso entrano ragazzi ubriachi che si mettono a dormire per terra, altre volte ci gridano parole irripetibili, altre ancora ci fanno scherzi che vanno ben oltre la pubblica decenza». Il locale rimane aperto fino alle 21,30, e le ragazze, soprattutto nei mesi invernali, tornano a casa quando ormai è buio. «Usciamo tardi e per evitare brutti incontri corriamo fino a quando siamo abbastanza distanti dalla stazione – sottolineano –. Specie sotto i portici ci sono sempre dei ragazzi ubriachi con bottiglie in mano. Abbiamo davvero paura che possano farci del male. Ci sentiamo sole».

Mauro Spagnoli (Bar Paradiso), ha deciso di chiudere alle 18,30 per evitare problemi di sicurezza. «Se fossimo in una situazione normale – spiega – chiuderemmo più tardi, perché la clientela non manca, ma chiudiamo presto perché non vediamo l’ora di scappare da qui». Più tranquilla invece la situazione sull’altro lato di piazza Dalla Chiesa, quello dove si trova la Cicletteria della stazione. Il problema principale in questo caso non è la sicurezza ma il degrado. «Il viale di ingresso al parcheggio delle Rfi è una vera e propria latrina – osserva Giacomo Biacca –. Spesso la sera diventa il riparo di senzatetto, che vi sistemano i propri giacigli. A livello di sicurezza però in questa zona non è mai accaduto nulla. Forse la vicinanza dell’ufficio della Polfer aiuta a tenere lontani i malintenzionati». Parole ribadite da Singh Parvinder, dipendente del bar Caffè House. «Di giorno la situazione è abbastanza tranquilla – ribadisce – La vigilanza della Polizia ferroviaria aiuta molto a mantenere l’ordine». Luigi Lombardozzi, dipendente della cooperativa sociale Cigno Verde, da circa un anno fa il meccanico per le bici al fianco della Cicletteria. «In questo anno – dichiara – non si sono mai verificati problemi mentre ero qui. A me piace lavorare e non ritengo che ci sia una particolare emergenza in questa zona della stazione». Piuttosto tranquilla anche Simona Vezzoli, dipendente del Bar della Stazione, il locale storico che si trova al piano zero della nuova stazione ferroviaria. «Qui non è mai successo niente – conferma –. Appena esci però vedi certe facce che ti mettono paura». Per molti commercianti l’unica difesa possibile è legata alla presenza di telecamere, presidio costante delle forze dell’ordine e chiusura dei locali che non rispettano le regole. «Così non si può continuare: è ora che si diano risposte forti e concrete per risolvere il problema».

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