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LUTTO

Monsignor Azzolini, una vita per il bene della Chiesa

18 settembre 2017, 07:01

Monsignor Azzolini, una vita per il bene della Chiesa

Luca Molinari

E’morto monsignor Achille Azzolini, per 33 anni parroco del Sacro Cuore ed ex vicario generale della diocesi. Aveva 81 anni ed era malato da tempo. Originario di Colorno, era stato ordinato sacerdote l’11 ottobre del 1959. Prima di approdare al Sacro Cuore era stato impegnato per otto anni a San Leonardo come cappellano e per dodici anni come Assistente diocesano dell’Azione Cattolica.

E’ però la parrocchia di piazzale Volta la realtà a cui è stato maggiormente legato. Fino agli anni Ottanta infatti il Sacro Cuore era gestita dai Missionari Saveriani, che l’avevano resa una realtà molto vivace e aperta. Monsignor Azzolini è stato il primo parroco diocesano a guidare la grande parrocchia cittadina. Un impegno di non poco conto che lo stimato sacerdote ha saputo onorare nel corso degli anni, realizzando numerose opere e servizi fondamentale per le attività parrocchiali. Significativo anche l’impegno come vicario della diocesi a partire dal 2008 (e, di fatto, fino al 2013), ossia fino a quando le sue condizioni di salute glielo hanno permesso.

Monsignor Azzolini è stato il primo vicario generale che ha affiancato il vescovo Enrico Solmi dopo l’addio alla diocesi dell’indimenticato vescovo Silvio Cesare Bonicelli. «Ho appreso questa mattina (ieri ndr) con grande dolore - ha dichiarato il vescovo Enrico Solmi - della scomparsa di don Achille, anche se avevo riscontrato di persona la grave situazione di salute che da tempo viveva. Nei confronti di don Achille ho sentimenti di grande gratitudine. Era stato segnalato tra i sacerdoti per l’incarico di vicario generale. La mia scelta è stata ripagata in un contesto di viva fedeltà al vescovo e di acuto consiglio sulla realtà diocesana».

«Don Achille - ha proseguito monsignor Solmi - ha affrontato la malattia pagando un prezzo pesante. Ha accettato di essere affiancato da don Luigi Valentini (attuale vicario generale) e quindi di essere sostituito da lui. Ha dimostrato disponibilità per il bene della Chiesa e per aiutare anche, tirandosi indietro, l’azione del vescovo. Con don Achille viene meno un presbitero capace, un conoscitore della Chiesa e della città di Parma. Una mancanza che si fa sentire e che auspichiamo sia sollevata dall’opera di altri fedeli operai della vigna del Signore».

Toccanti infine le parole pronunciate da monsignor Azzolini nella sua ultima intervista rilasciata alla Gazzetta. «Quella di parroco al Sacro Cuore è stata un’esperienza molto ricca di fede e di umanità - raccontava il sacerdote nella sua intervista di saluto alla parrocchia -. Nel corso degli anni si sono stabilite relazioni solide con giovani e famiglie, dando vita ad un ambiente positivo».

Al momento dell’arrivo di monsignor Azzolini, il complesso della parrocchia del Sacro Cuore era composto soltanto dalla chiesa. «E’ stata una sfida - sottolineava il parroco, con un pizzico di orgoglio - ma poco per volta, grazie al coinvolgimento dei parrocchiani, siamo riusciti a realizzare sedici aule parrocchiali, una sala conferenze, un teatro e altro ancora».

Monsignor Azzolini aveva chiuso l’intervista rivolgendo un particolare saluto e ringraziamento ai propri parrocchiani. «Li porto tutti nel cuore e li ricordo nella preghiera - aveva dichiarato - affinché possano rimanere sempre in salute e saldi nella fede in Cristo Gesù».

Un saluto che ieri si è trasformato in un toccante addio.

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