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Copador, al via l'asta. Mutti in pole position

Il salvataggio della Copador è in dirittura d'arrivo. Ecco i dettagli dell'operazione che sancirà una nuova proprietà

di Patrizia Ginepri -

03 ottobre 2017, 07:01

Copador, al via l'asta. Mutti in pole position

E' in dirittura d'arrivo il percorso di salvataggio di Copador, il consorzio di trasformazione del pomodoro di Collecchio che nello scorso febbraio aveva chiesto il concordato preventivo. Per i 600 lavoratori e per i creditori è una buona notizia. La vendita significa dare prospettive a tante famiglie del territorio e un nuovo impulso alla filiera del pomodoro.

Il tribunale di Parma ha emanato il decreto per l'avvio della procedura competitiva ex art.163 bis L.F: l'asta di vendita è stata fissata per il 31 ottobre, con un prezzo base di 25,1 milioni.

Salva la campagna e i posti di lavoro nello scorso aprile era stato stipulato il contratto d'affitto tra Copador e la newco partecipata al 100% dalla Mutti, subentrata con un canone di 2,2 milioni di euro, oltre ai costi di gestione per un periodo di 6 mesi (scadenza del contratto il 30 novembre 2017). A stabilirlo il decreto del 6 aprile scorso, con cui è stata disposta l'apertura della procedura «per la ricerca di soggetti interessati alla stipula di contratto di affitto di azienda con contestuale offerta irrevocabile di acquisto della stessa».

La stipula del contratto è avvenuta a seguito dell'asta competitiva del 19 aprile vinta dalla Mutti e con una tempistica più breve del previsto per poter agevolare l'avvio della campagna.

Tutti i dipendenti di Copador sono stati così trasferiti alla newco della Mutti che, grazie alla contestuale offerta vincolante e irrevocabile, ha messo sul piatto 25 milioni di euro ed ha acquisito il diritto di prelazione per l'acquisto dell'azienda di Collecchio.

Ora l'iter entra nel vivo: è fissato per le ore 12 del 30 ottobre il termine ultimo per le offerte d'acquisto che dovranno pervenire allo studio del notaio Giorgio Almansi. Il 31 ottobre si apriranno le buste, in presenza del giudice Pietro Rogato e dei commissari giudiziali Franco Frijio e Donatella Bertozzi. Nell'ipotesi che vi sia sul tavolo un'offerta superiore a quella di Mutti, vi sarà un'aggiudicazione provvisoria e, come previsto dal diritto fallimentare, ci saranno 10 giorni di tempo per possibili offerte migliorative.

A parità di cifra con altri offerenti la Mutti potrà esercitare il diritto di prelazione. Nel frattempo, va ricordato che Copador ha presentato il piano relativo al concordato e l'adunanza dei creditori è fissata per il 31 gennaio 2018.

Il pacchetto a cui fa riferimento l'asta comprende fabbricati e terreni inclusi i terreni agricoli; beni immateriali, brevetti, software, disegni, planimetrie e schemi layout, marchi, know how; attrezzature e macchine per la lavorazione; impianti di varia natura; mobili e arredi; automezzi e tutti i contratti, le certificazioni e le autorizzazioni in essere. Riguardo ai contratti, compresi quelli di leasing, subentrerà la società acquirente e tutto il personale sarà trasferito alla nuova proprietà alle stesse condizioni contrattuali. L'operazione è frutto di un lavoro di squadra, a cominciare dalle decisioni prese con tempestività dal tribunale di Parma e dal lavoro svolto dai commissari giudiziali che sin dalle prime fasi si sono prodigati nel gestire la difficile situazione, avendo come obiettivo principale la salvaguardia dei posti di lavoro, la tutela dei creditori e la messa in sicurezza della società.