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CORCAGNANO

Per sedici bambini prescuola a rischio

05 ottobre 2017, 07:01

Per sedici bambini prescuola a rischio

Carla Giazzi

Servizio di pre-scuola a rischio per 16 bambini della primaria di Corcagnano? Oggi pomeriggio si effettuerà il sorteggio tra i 38 alunni le cui famiglie hanno presentato domanda dal 26 al 29 settembre. E solo 22 di loro saranno accettati.

Perché, da quest’anno, almeno per il momento, non più di 65 potranno utilizzare il servizio, mentre l’anno scorso erano 100.

Finora, sono state accettate le richieste pervenute a giugno e il 18 settembre - 43 in tutto -, e 40 allievi stanno già frequentando, dal 25 settembre. Per gli altri, deciderà la sorte. Con il conseguente disagio per le famiglie.

Il pre-scuola, infatti, consente ai genitori che lavorano, e che non hanno la possibilità di portare i figli nell’ora esatta del suono della campanella – le 8.30, in questo caso – di affidarli alla scuola su via Langhirano a partire dalle 7.30. Qui vengono intrattenuti dagli educatori in varie attività ricreative.

I rappresentanti delle famiglie e la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Verdi, Laura Domiano, sono alla ricerca di soluzioni, e un incontro si è svolto nella giornata di ieri.

«Cento alunni per due educatori, come avveniva lo scorso anno, probabilmente erano troppi, anche se i bambini entravano a scaglioni a seconda delle esigenze delle famiglie, e in qualche occasione alcuni genitori hanno lamentato problemi di sicurezza. Le attività si svolgono nell’atrio e in un laboratorio e gli allievi, come è naturale, giocano, corrono, si buttano per terra. È giusto regolamentare il servizio, ma occorreva farlo con un maggiore preavviso, perché l’eventuale esclusione provocherebbe grossi problemi per le famiglie», spiega Sandra Zani, una mamma che non è toccata direttamente dal problema, ma è rappresentante di classe.

E aggiunge: «A maggio è stata data comunicazione ai genitori interessati al pre-scuola di fare la richiesta, in modo che poi, a settembre, si potesse organizzare il servizio. Ma non è stato fissato un termine per l’iscrizione né è stato detto che ci fosse un numero limitato di posti».

Tetto, si legge in un comunicato della dirigente pubblicato sul sito della scuola, «assolutamente non derogabile per questioni logistiche e di sicurezza».

Pertanto, l’istituto, insieme al Comune e alla cooperativa che gestisce il servizio, ha valutato di poter accogliere fino a un massimo di 65 bambini.

Per evitare l’esclusione dei 16 alunni, le famiglie hanno dato la propria disponibilità a un contributo aggiuntivo volontario per un terzo educatore.

I genitori pagano il servizio 110 euro, mentre la parte di spesa rimanente è coperta dal Comune. Dal canto suo, la preside si è detta disponibile a valutare la possibilità di trovare un terzo locale, in cui ospitare i bambini.

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