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Fidenza

Il parroco è solo: scatta l'operazione «Felice notte»

12 ottobre 2017, 07:00

Il parroco è solo: scatta l'operazione «Felice notte»

Quaranta «angeli custodi», che a turno, di notte, vanno a dormire in canonica, per non lasciare da solo il loro amato parroco don Felice Castellani. L’iniziativa, che i volontari hanno chiamato «Felice notte», non è solo un gioco di parole intorno al nome di don Felice Castellani, parroco di San Giuseppe Lavoratore, ma fa parte di un progetto per garantire sonni tranquilli al sacerdote ultraottantenne, che al momento, vive da solo nella grande canonica.

L’idea è nata da un volontario, ma ben presto è stata accolta con entusiasmo da altri quaranta fedeli di San Giuseppe, uomini e donne, giovani e meno giovani. E da oltre un mese, ogni sera, arriva in canonica uno dei volontari, a fare da custode al «don». E’ commosso ed entusiasta don Felice, mentre ne parla, anche perché proprio ieri, ha celebrato 58 anni di sacerdozio. «Per me oggi è un giorno speciale perché l’11 ottobre 1959, sono stato ordinato sacerdote. E sono ancora qui, a 82 anni, con lo stesso entusiasmo di allora. Questi volontari, i miei angeli, mi stanno facendo un grande dono. Anche perché sono quasi tutte persone impegnate, con famiglie e qualcuno anche con quattro figli. E nonostante questo, trovano il tempo per venire a dormire qui, con me. Fra di loro ci sono anche alcuni medici e così, se non sto bene, ho già qui pronto il dottore», scherza.

«I miei fedeli hanno capito, che oltre a stare vicino al parroco, cercano anche di custodire la chiesa e la casa parrocchiale, che sono di tutta la comunità». Don Felice racconta come si sono organizzati i quaranta della «Felice notte», mentre scorre sullo smartphone i nomi nei turni. «Il volontario di turno, arriva qui, intorno alle 22 e dopo avere fatto un giro intorno alla canonica, controlla porte e finestre e inserisce il sistema di allarme. Poi ci salutiamo con la buona notte e io ogni sera impartisco la benedizione al volontario di turno. Ho messo a disposizione la cameretta degli ospiti, indipendente, e i volontari si portano da casa le lenzuola, così non bisogna nemmeno cambiarle ogni sera. Io dormo tranquillo, sapendo di avere qui una presenza rassicurante. Al mattino, qualcuno si alza presto perché deve andare a lavorare e allora pensa lui a disinserire l’allarme. Cerco di fare trovare al volontario di turno, un buon caffè, il grazie e l’augurio di una buona giornata».

Il parroco di San Giuseppe Lavoratore ha spiegato di essere rimasto da solo in parrocchia, dopo la partenza del suo vice don Matteo Piazzalunga, che con monsignor Carlo Mazza, vescovo emerito di Fidenza, è tornato nella diocesi d’origine, che e? Bergamo. «A loro vadano le nostre preghiere - ha aggiunto don Felice - e il nostro grazie per ciò che hanno fatto per la crescita spirituale della nostra comunità?. Riflettendo sulla vita nella parrocchia in questi ultimi mesi con alcuni momenti un poco difficili, vorrei rendere grazie a Dio e alla Madonna di Fatima, per la particolare gioia che a molti di noi ha recato, sia nella emozionante fiaccolata del 13 maggio nel nostro parco, sia nell’intenso e proficuo pellegrinaggio parrocchiale, un mese fa».

«Personalmente continuo a ringraziare il Signore che sempre riempie la mia ormai lunga vita sacerdotale di tante gratificazioni fisiche e spirituali, insieme naturalmente a qualche inevitabile sofferenza, compresa quella di non avere più le forze sufficienti per arrivare a tutti e a tutto. Grazie a Dio, però, e alla presenza fedele e discreta del diacono Pierino e di molte persone che dedicano tempo e forze alla comunità?, la parrocchia è sempre più aperta e sempre più viva. L’ultimo significativo dono mi e? giunto a sorpresa ed è stato quando un consistente gruppo di adulti e giovani si e? spontaneamente offerto per fare turni di sorveglianza notturna all’ampia struttura del complesso parrocchiale. Questo a significare che i laici cristiani vogliono prendersi responsabilità? concrete anche a riguardo delle strutture comunitarie e del parroco che vi abita da solo».

«Allora - conclude don Felice - , nella paziente attesa che il vescovo, molto attento anche a questa nostra parrocchia, possa trovare un altro sostegno sacerdotale per servire meglio questa popolosa comunità, saluto di cuore tutti voi». Chi volesse aggiungersi ai turni del progetto «Felice notte», può comunicare l’adesione al 348 5291420 (Michele).s.l.

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