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Lutto

Neviano piange il sarto Daniele Mazza: vestì tutto il paese

17 ottobre 2017, 07:00

Neviano piange il sarto Daniele Mazza: vestì tutto il paese

NEVIANO

Matteo Ferzini

Per più di quarant'anni, ha «vestito» la gente di Neviano e delle frazioni, lavorando fianco a fianco con la moglie Rosetta e la figlia Daniela: oggi tutta la comunità dice addio al sarto per eccellenza del paese, Daniele Mazza, scomparso a 85 anni dopo una vita vissuta nel suo laboratorio sartoriale.

Era nato il 6 aprile 1932 vicino Neviano, nella località conosciuta allora come casa Borello in cui la sua famiglia vantava solide radici. Il mestiere di sarto lui l'aveva imparato fin da ragazzino, mettendosi in proprio per la prima volta a vent'anni insieme all'amico Mino: un primo piccolo laboratorio aperto nel 1952 alla Buca, nel centro di Neviano. Sua compagna nella vita, come nel lavoro, era Rosetta Cavirani, con cui si era sposato il 25 agosto 1955. Fin da subito marito e moglie hanno fatto coppia condividendo la stessa passione per la sartoria e trasmettendola anche alla figlia Daniela, nata nel 1959. Dapprima la famiglia aveva abitato a casa Campanari, vicino al Montale di Neviano, per poi acquistare una casa a Neviano dove Daniele e Rosetta Mazza aprirono il laboratorio di sartoria, inizialmente era una sola stanza ma ben presto ampliato fino a poter accogliere quattro o cinque ragazze dipendenti per volta. Nel 1984, infine, la famiglia si è trasferita in località Torrione di Neviano, dove nel laboratorio hanno continuato a lavorare per anni Daniele, Rosetta, Daniela e alcune dipendenti. Nel 1992 a Neviano c'era stata una grande festa per celebrare i quarant'anni di sartoria di Daniele, quarant'anni di lavoro, insegnamento e sfilate.

Oltre a quella per la sartoria, aveva sempre coltivato la grande passione per il calcio: tifoso della Juventus ma soprattutto promotore del calcio giovanile a livello locale. Per anni era stato componente del consiglio della Nevianese, tra gli anni '80 e '90: fu il periodo d'oro per questa formazione. Nel 1993, insieme al consiglio e all'intera squadra, aveva accolto con entusiasmo e grande interesse la realizzazione e l'inaugurazione del campo sportivo comunale di Neviano, nella sua sede attuale al di sopra del centro abitato del capoluogo.

Come nonno, Daniele Mazza ha trasmesso l'amore per il calcio al nipote Nicola, figlio di Daniela e Ivano: fin da piccolo, veniva infatti accompagnato agli allenamenti proprio dal nonno.

Persona dal carattere allegro e amante della compagnia, ogni giorno lo si poteva incontrare al bar di Neviano, dove si ritrovava al pomeriggio e alla sera per commentare le partite della settimana o per trascorrere il tempo con gli amici di una vita.

L'ultimo saluto a Daniele Mazza verrà dato questa mattina, partendo alle 10.30 dall'abitazione al Torrione per la chiesa parrocchiale di Neviano.

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