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BEDONIA

Telecamera a caccia di meteoriti

20 ottobre 2017, 07:00

Telecamera a caccia di meteoriti

BEDONIA

Giorgio Camisa

Bedonia farà parte della prima rete Italiana per la sorveglianza di meteore e atmosfera ed è entrata a far parte del Progetto Prisma: da domenica scorsa sulla terrazza più alta del seminario di Bedonia proprio sul tetto dell’importante edificio religioso del Colle di San Marco è operativa una telecamera per osservare il cielo. Tutto questo grazie all’azione produttiva dell’associazione Googol-Planetario, con la collaborazione del Comune di Bedonia, del Seminario e con il sostegno della Fondazione Cariparma. La giornata è iniziata con convegno al quale hanno partecipato Monsignor Lino Ferrari rettore del seminario e della Basilica della Madonna della Consolazione, Alessandro Cardinali consigliere Regionale, Gianpaolo Serpagli consigliere Provinciale, Maria Pia Cattaneo vicesindaco di Bedonia, numerose altre autorità del comprensorio e un nutrito gruppo di studenti dell’Istituto professionale Zappa Fermi di Borgotaro.

Emanuela Colombi presidente dell’associazione Googol insieme a Roberto Pardini responsabile del Planetario di Bedonia hanno presentato il piano di lavoro e le potenzialità a ragazzi, insegnanti, persone interessate al cielo e poi i relatori hanno illustrato con una serie di diapositive interessanti dati e prospettive inerenti al progetto. “Per tutti i bolidi! Con la rete Prisma a caccia di meteoriti” è stato il tema trattato da Daniele Gardiol dell’Istituto di Astrofisica-Osservatorio Astrofisico di Torino e responsabile nazionale del programma Prisma e “Una meteorite nella scuola” è stato illustrato da Davide Persico del Dipartimento di Scienze Chimiche della vita e della sostenibilità ambientale UNIPR: Al termine del convegno tutte sul tetto del seminario per il taglio del nastro e un brindisi per l’inaugurazione e la presentazione ufficiale della telecamera e della struttura di Prisma. “Il progetto PRISMA prevede la realizzazione di una rete di camere all-sky per l’osservazione di meteore brillanti (“bolidi”), al fine determinare le orbite degli oggetti che le provocano e delimitare con un buon grado di approssimazione le aree dell’eventuale caduta di meteoriti, che in genere è associata a questi eventi, ha spiegato Emanuela Colombi dell’associazione Googol. Le meteoriti sono la principale fonte di informazioni sulla storia remota del Sistema Solare, sui meccanismi di formazione e sul materiale da cui si formarono il sole ed i pianeti. L’osservazione sistematica di questi eventi ci permette inoltre di determinare il flusso degli oggetti cosmici di più piccole dimensioni che interagiscono con la Terra. I dati raccolti in maniera sistematica potranno aiutare a perfezionare i modelli relativi all’interazione di corpi cosmici con l’atmosfera”.

Oltre all’aspetto astrofisico, le immagini del cielo raccolte in continuo (notte e giorno), con una frequenza di 30 fps, permetteranno il monitoraggio sistematico della copertura nuvolosa e dell’attività elettrica atmosferica. “Tali dati potranno essere di grande importanza per la validazione dei modelli metereologici e climatici e interconnetterci con analoghi programmi già in corso di realizzazione in centro Europa, ha rimarcato Emanuela Colombi. L’obiettivo finale del progetto è quello di creare una rete di stazioni osservative, con maglie che non superino i 100 km, che si estenda su tutta l’Italia”.

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