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Chiesa cittadina

Fra' Pineda e don Pezzani, i due nuovi parroci

23 ottobre 2017, 07:01

Fra' Pineda e don Pezzani, i due nuovi parroci

Luca Molinari

Doppio avvicendamento di parroci in città. Ieri - nel corso di due distinte celebrazioni solenni presiedute dal vescovo Enrico Solmi - hanno fatto il loro ingresso ufficiale fra' Pedro Alberto Pineda Serruto all’Annunziata e don Giovanni Pezzani al Beato Cardinal Ferrari (via Paradigna).

Fra' Pedro prende il posto di fra' Valentino Menegatti, che ha guidato la «Cattedrale dell’Oltretorrente» per due anni. Il 37enne don Pezzani - finora vicerettore del Seminario vescovile e viceassistente dell’Azione Cattolica - è il moderatore della Nuova Parrocchia che comprende anche Ugozzolo, Paradigna, Pizzolese, Ravadese, Pedrignano (finora guidata da don Fausto Mora, nominato parroco di Basilicagoiano).

Al termine della celebrazione don Pezzani ha rivolto il proprio «grazie» al vescovo, ai fedeli e agli altri preti presenti. «Ringrazio tutti per essere qui oggi (ieri ndr) – ha affermato il nuovo parroco. L’invito è quello di compiere assieme un cammino partito in passato, dentro il quale mi inserisco. Chiediamo la benedizione del Signore per proseguire al meglio questo cammino di testimonianza e di fede all’interno della Chiesa di Parma».

Anche fra' Pedro durante la messa all’Annunziata ha rivolto un saluto ai tanti presenti: «Saluto tutti i fedeli – ha affermato – soprattutto chi non può essere qui in chiesa perché anziano, disabile o troppo impegnato dalle incombenze della vita in questi difficili momenti. La mia speranza è di poter raggiungere e salutare tutti nella propria casa quanto prima».

«I mattoni della nostra chiesa – ha proseguito – sono i fedeli, pietre vive della parrocchia. Penso soprattutto ai bambini, ai giovani, ma anche agli anziani e agli stranieri. Sono qui al servizio di tutti». D’ora in avanti invece fra' Valentino Menegatti sarà impegnato nell’Opera dell’amore sacerdotale di Verona, un’associazione di stampo francescano che si occupa della spiritualità delle famiglie e dei consacrati.

«Appena due anni fa – ha ricordato - porgendo il mio saluto alla parrocchia della Santissima Annunziata dicevo di voler essere il parroco di tutti: dei vicini e dei lontani, dei credenti e non credenti, dei diffidenti e degli indifferenti. Lodo oggi il Signore per avermi permesso di abbracciare per ben due volte l’intera popolazione parrocchiale, passando in tutte le case e le famiglie a portare la benedizione del Signore e il saluto della comunità tutta».

Del trasferimento a Verona non sono responsabili «né il Vescovo né i miei Superiori francescani – ha precisato - ma si tratta di una mia risposta ad una missione di servire e amare le famiglie e le persone consacrate, facendomi trovare disponibile a tempo pieno per loro».