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CONSIGLIO

Felino, la maggioranza perde un altro pezzo

27 ottobre 2017, 07:00

Felino, la maggioranza perde un altro pezzo

Antonio Bertoncini

A Felino la maggioranza in Consiglio comunale perde i pezzi: dopo l’abbandono del gruppo «Insieme per Felino» da parte di Chiara Militerno nel bel mezzo dell’estate, ora anche un’altra consigliera, Dorotea Di Giorgio, ha formalizzato l’uscita dalla maggioranza, che si trova così con un margine ridottissimo: 7 consiglieri (sindaco compreso) contro i sei della minoranza, in cui si sono di fatto collocate le due transfughe dal gruppo che regge l’amministrazione. L’annuncio è arrivato dal sindaco Elisa Leoni mercoledì sera in apertura di seduta. E’ stata poi la stessa Di Giorgio a spiegare le ragioni per cui ha scelto di schierarsi per ora come indipendente: «Non intendo più sostenere questa amministrazione – ha affermato – che persevera in una politica a porte chiuse e rifiuta ogni confronto. Spero che la mia decisione possa essere uno spunto per aprire il dibattito su una Giunta che per colmare il vuoto del suo operato prosegue nella prassi di continua accusa». La reazione della maggioranza non si è fatta attendere: «Dorotea Di Giorgio – ha scandito il capogruppo di “Insieme per Felino” Guido Campanini - è stata eletta in una lista che risponde alla coalizione che l’ha presentata: se non è più d’accordo coerenza vorrebbe che si dimettesse dal Consiglio». Ed ha annunciato che la maggioranza, anche se numericamente ridotta, continuerà a lavorare con determinazione per garantire un buon governo a Felino. L’altra consigliera indipendente, Chiara Militerno, ha ricordato che «il divieto di mandato imperativo è sancito dalla Costituzione». Quindi Angelo Lusuardi del gruppo «Cambiamo Felino» ha colto l’occasione per auspicare le dimissioni di sindaco e giunta: «Oggi la Di Giorgio dice cose che noi diciamo da anni – ha affermato Lusuardi - la maggioranza ha perso la sua rappresentatività politica, è ridotta a sette consiglieri contro sei, quindi dovrebbe rassegnare il mandato». Invece Luigi Fereoli («Vivere il Cambiamento») ha liquidato la questione come «affare della lista di maggioranza». Archiviata la vicenda politica, dopo un dibattito sulla futura cassa di espansione e sui lavori a monte per mettere in sicurezza il Baganza, il Consiglio è stato chiamato a votare una variazione al bilancio di previsione di 713 mila euro, illustrata dall’assessore Claudio Valla, che di fatto apre la strada al bando per la costruzione della mensa scolastica, indicata come priorità nel programma dell’Amministrazione.

Il progetto risale al 2010, ma è rimasto sulla carta in attesa di finanziamenti. La Giunta contava sulla vendita della farmacia, ma il bando è andato deserto, così ha deciso di procedere con risorse proprie, proponendo la variazione di 713 mila euro, da aggiungere al milione già stanziato per realizzare l’opera. Forti critiche sui tempi e sui modi dell’operazione sono venute dalla minoranza, che ha lamentato la mancanza di confronto preventivo sul progetto, illustrato «in tutta fretta in commissione pochi giorni fa, senza dare neppure il tempo di valutare se siano necessarie modifiche». Il capogruppo di maggioranza Campanini ha definito la discussione «lunare», ricordando che il progetto è stato condiviso con il mondo scolastico e che la mensa si farà nel 2018, e la vicesindaco Simona Damenti ha reso noto che si sta procedendo agli adeguamenti normativi, annunciando che il bando uscirà a fine anno. Alla fine il voto senza sorprese: 7 favorevoli (l’intera maggioranza), 5 contrari e un astenuto (il consigliere Fereoli). Rispondendo ad un’interpellanza di Debora Conciatori (capogruppo di Cambiamo Felino)sulla paventata chiusura dello sportello Iren, l’assessore Vincenzo Caccia ha assicurato che fino a fine anno il servizio continuerà nell’attuale collocazione, poi resterà a Felino, forse in locali comunali, soluzione, questa, ritenuta inadeguata dall’interpellante.

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