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Criminalità

Casa saccheggiata e cani narcotizzati a Sala Baganza

30 ottobre 2017, 05:00

Casa saccheggiata e cani narcotizzati a Sala Baganza

Cristina Pelagatti

Tornare da una piacevole serata e trovare il cancello rotto, la finestra divelta, la casa sottosopra e i propri preziosi spariti: è quanto accaduto sabato a una famiglia di Sala Baganza che vive in una casa singola in via Guareschi.

«Nella via è capitato ormai a tutti, eravamo praticamente rimasti solo noi a non aver subito furti in casa», ha commentato con amarezza Nicola Luberto, coordinatore del comitato alluvionati di Sala Baganza la cui casa nel 2011 aveva subito ingenti danni a causa dell’alluvione dell’11 giugno. La famiglia era uscita di casa sabato sera intorno alle 19.30. «Il primo a rientrare e ad accorgersi di quanto successo è stato mio figlio, poco prima di mezzanotte. Noi siamo arrivati dopo qualche minuto: hanno divelto il cancello, usato una scala per salire all'altezza della finestra, che hanno forzato, poi sono entrati in casa e hanno fatto razzia, con calma, cassetto per cassetto».

Grazia alla telecamera di un vicino, Luberto ha potuto ricostruire i passi dei malviventi, che prima di entrare in azione si sono preoccupati di mettere a tacere il cane della famiglia e del vicino di casa. «Dalle immagini si vede una Giulietta bianca da cui scende qualcuno che lancia qualcosa nel giardino mio e del vicino e i cani che si avvicinano. Probabilmente hanno buttato polpette con del calmante, perché il nostro cane, che è molto energico e socievole, ieri sera quando siamo tornati non era reattivo, sembrava spento, stessa cosa per il cane del vicino, che abbaia appena sente un rumore. Fortunatamente adesso entrambi i cani stanno bene, comunque lo porterò a fare un controllo dalla veterinaria per sicurezza».

I ladri andavano alla ricerca di oro e oro hanno trovato: non hanno portato via televisione o computer od oggetti tecnologici, ma gli ori di famiglia, i ricordi di una vita e per trovarli hanno messo a soqquadro l’intera casa, agendo con tutta calma. «L’oro sono i nostri ricordi. Fortunatamente non c’era nessuno in casa e non è successo niente di grave. La finestra è rotta e trovare qualcuno di domenica che ce la sistemi non è facile. La cosa tremenda è trovarsi tutto sottosopra, sapere che hanno messo le mani ovunque, hanno controllato cassetto per cassetto: ti senti violentato a casa tua».

Luberto ha fatto denuncia alle forze dell’ordine, i carabinieri sono stati nella casa di via Guareschi a constatare i danni. Ma non ha alcuna speranza di ritrovare gli oggetti preziosi rubati. «C’era qualcosa d’argento, ma non l’hanno toccato: erano interessati solo all’oro, che poi fondono e rivendono. Di sicuro non troveremo mai più quello che ci è stato rubato».

I ladri si sono mostrati sensibili anche al buon vino: da casa sono sparite le bottiglie di Montepulciano, di Placido Rizzotto e di millesimato, quelle di vino da tavola invece sono ancora lì.