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LUTTO

Monchio piange Giovanni Lazzarotti

07 dicembre 2017, 06:00

Monchio piange Giovanni Lazzarotti

Beatrice Minozzi

Si è spento a Genova, dove risiedeva da anni, Giovanni Lazzarotti, monchiese d'origine, che aveva raggiunto importanti traguardi in campo professionale. Classe ‘32, era nato nella frazione di Valditacca. Era ancora un bambino quando la famiglia si trasferì a Milano, dove il padre avviò un'attività commerciale e la madre andò a servizio presso la famiglia di Ezio Vanoni, uno dei più apprezzati Ministri delle Finanze della storia repubblicana. Giovanni, «Vanni» per gli amici, ne era divenuto il pupillo, tanto che Vanoni fu il suo padrino alla cresima. E' anche grazie alla sua influenza che Giovanni imparò a puntare in alto: diplomatosi geometra, dopo qualche anno di studi universitari alla facoltà d'ingegneria, trovò lavoro alla Società Autostrade, con funzioni di alto rilievo: direttore del tronco Savona – Torino, direttore delle Autostrade che afferiscono a Genova e quindi codirettore della grande Azienda. Svolse diversi incarichi tecnici, come la direzione dei lavori della celeberrima chiesa di San Giovanni Battista a Firenze, meglio nota come «Chiesa dell'Autostrada».

Dotato di grande bontà d'animo ed altruismo non aveva mai fatto mancare il suo aiuto a chi ne avesse avuto bisogno. Una figura di spicco, quindi, a cui il Comune di Monchio, nel 1989, ha consegnato il «Premio Fedeltà», attribuito a chi dimostrasse meriti e particolari legami col territorio. La cosa, seppure in una cornice di grande semplicità, lo riempì di gioia e di commozione, pensando anche alle personalità già insignite dello stesso premio, come Attilio Bertolucci, Ammiraglio Pighini, Carlo Battistini, Rinaldo Parmigiani e tanti altri. A strappargli un sorriso fu invece la motivazione espressa dall'allora sindaco Corrado Mansanti all'atto della consegna: «Un monchiese che ha fatto molta strada, anzi, molta autostrada». Il legame con Monchio e sopratutto con Valditacca non si è mai spezzato: è qui che ha costruito una villa dove spesso si recava con moglie e figlia, entrambe decedute prima di lui. Ed è proprio il dolore per la morte di quest'ultima, scomparsa circa due mesi fa, che ha minato definitivamente la forte scorza di montanaro. Volle che entrambe fossero sepolte nel piccolo cimitero di Valditacca, dove lui stesso sarà sepolto dopo i funerali, che si terranno oggi a Valditacca alle 14.

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