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Il personaggio

Film, video musicali, spot: Diego, 13 anni, attore a Hollywood

Ecco la storia del giovanissimo parmigiano

23 dicembre 2017, 06:00

Film, video musicali, spot: Diego, 13 anni, attore a Hollywood

Margherita Portelli

Tredici anni, Hollywood. Nell’età in cui solitamente ci si divide tra il biliardino dell’oratorio e gli allenamenti di pallone, Diego Delpiano, ragazzino nato a Casalmaggiore e cresciuto fra Pagazzano (Berceto) e Parma, passa da un set all’altro, attraversando l’Atlantico con la stessa confidenza con cui noi ci spostiamo sulla via Emilia. Lo fa da quando non aveva nemmeno 5 anni, quando cioè con la mamma Deborah e i fratellini Alessandro e Nico si è trasferito a Los Angeles e ha intrapreso la carriera da attore. Frequenta ancora le medie, ma il suo curriculum conta già decine e decine di progetti, e da qualche mese sta realizzando quello che per lui era un vero e proprio sogno: lavorare in Italia per poter condividere il successo con la famiglia e gli amici. La sua storia, ça va sans dire, sembra la trama di un film. Quando è arrivato nella città degli angeli, ispirato dalla passione del fratello maggiore Alessandro per la recitazione, ha cominciato a fare provini e presto ha deciso di iscriversi alla Acting School di Los Angeles, dove è stato seguito da maestri professionisti dell’industria del cinema. «Uno dei primissimi lavori è stato uno spot per la Nike: sono stato scelto fra oltre 3mila bambini. Meraviglioso – racconta entusiasta dal divano dell’appartamento in strada Nuova, a Parma, dove il piccolo attore prodigio vive con la famiglia -. Poi ho cominciato con quelli che vengono definiti Student Films, progetti cinematografici degli aspiranti registi delle scuole di cinema hollywoodiane: progetti senza una retribuzione che però mi hanno permesso di crescere tantissimo e di costruirmi un mio showreel». Praticamente ogni weekend Diego era su un set: mamma Deborah, intanto, aveva cominciato a muovere i primi passi nel settore diventando agente cinematografica e, naturalmente, cominciava a proporre Diego per vari lavori. Sono tanti i set pubblicitari ai quali il bimbo ha collaborato. Tra i più conosciuti quello della Dockers con Taye Diggs, lo spot Disney Infinity 3.0 con il fratello Alessandro, Quick Cups, Hiku Kitchen Interface di Amazon, Barilla Pasta For All e Mazda, trasmesso addirittura durante il Superbowl. Poi c’è stato il video musicale «Hold On» dei Cheat Codes ft. DJ Moguai, con oltre un milione e 600mila visualizzazioni. Ma la passione numero uno di Diego rimanevano film e tv. Così ha preso parte alla serie «Grandfathered» a fianco di John Stamos, alla serie «Major Crimes» e a «Future Man», al fianco di Derek Wilson. Ha recitato la parte del bimbo non vedente nel film premiato in diversi festival «She gives me sight». In «The Eleventh» è stato il bambino americano che vive la tragedia dell’attacco terroristico alle Torri Gemelle, in «Pass-Over» ha interpretato invece un piccolo orfano siriano ed è stato Nick in «St. Nick» per la regia di Kash Zehender. «Recitare per me è la cosa più divertente del mondo – sorride Diego, che ancora conserva, nonostante le tante esperienze professionali accumulate, quello sguardo dolce dell’età di passaggio che sta vivendo -. Non ho mai avvertito stress o pressione sul set». Quest’anno è tornato in Italia per lavorare al fianco di Vinicio Marchioni e Alessandra Mastronardi in «Otzi and the Mystery of the Time», per la regia di Gabriele Pignotta, che sarà nelle sale a febbraio 2018. «Ora ho appena finito di girare 26 puntate per la sit-com “New School” nel ruolo di Justin, in onda su Sky. Ho interpretato il belloccio scemo della scuola: è stato uno dei miei ruoli preferiti», sorride Diego. In queste settimane il piccolo talento si trova sul set con Paola Cortellesi per il film di Michele Soavi «La Befana vien di notte», che uscirà nelle sale alla fine del prossimo anno. È già stato selezionato, inoltre, per la serie tv «Il nome della rosa». Diego, occhi verdi e ciuffo biondo sbarazzino, è felicissimo di essere tornato «a casa». «Mi piace stare vicino alla mia famiglia e ai miei amici, per condividere con loro le soddisfazioni. E poi Parma è bellissima», commenta il piccolo enfant prodige, che fra i mille impegni quest’anno avrà anche l’esame di terza media (frequenta la «San Benedetto»). «Amo cucinare, il mio piatto forte è la pasta al tonno, e sono appassionato di fotografia – sottolinea -. Il futuro lo vedo fra l’Italia e gli States, e un giorno mi piacerebbe diventare regista». Se prosegue di questo passo, di sicuro, non tarderà a guadagnarsi un posto anche dietro la macchina da presa.