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Compiano

Morta Adele Delchiappo, la «mamma delle mamme»

27 dicembre 2017, 06:00

Morta Adele Delchiappo, la «mamma delle mamme»

Giorgio Camisa

In una stanza della Casa di Riposo Rossi Sidoli di Compiano nella notte di Natale si è spenta Adele Delchiappo, “mamma” delle mamme come era chiamata per aver svolto per tanti anni la professione di responsabile sanitaria per la maternità dell'Onmi (Opera nazionale maternità infanzia) della montagna Ovest.

La Delchiappo, 93 anni, era da qualche tempo ammalata e il suo fisico non ha retto ad un improvviso peggioramento delle sue patologie: è spirata assistita fino alla fine dal personale del ricovero per anziani ed ammalati del comune di Compiano e dalla figlia Gina.

Nata a Borgotaro il 23 febbraio del 1924, era figlia di Giuseppe, uno dei primi scalpellini della vallata, che aveva investito nelle cave di pietra arenaria di Carniglia ora di proprietà della famiglia Filiberti.

Adele una della figlie della numerosa famiglia Delchiappo si prendeva fin da piccola cura dei fratellini minori e aiutava la mamma e la nonna ad allevare la prole. E' forse da quell'esperienza che scelse la via dello studio per avviarsi alla professione di assistenza sanitaria famigliare. Appena diplomata fu assunta dall'Omni ed il lavoro divenne per lei una missione. Cinque i comuni che le vennero affidati dagli allora medici condotti: Albareto, Bedonia, Borgotaro, Compiano e Tornolo oltre ad alcune sostituzioni a Berceto, Bardi, Valmozzola e circondario.

Lavorava 50 ore la settimana, da Tarsogno ad Anzola, da Santa Maria del Taro a Cereseto, da Montegroppo a Brunelli: ogni giorno visitava le mamme, i neonati e la loro famiglia, portava aiuto e conforto e, per i casi più delicati, faceva riferimento ai vicini ambulatori per una visita più approfondita del medico.

La Delchiappo è ricordata soprattutto per le sue doti umane: era un punto di riferimento per le neo-mamme e anche un punto di sostegno per i primi giorni di maternità. Cercava con ogni mezzo di non far mancare un consiglio utile, un cuscino, una copertina, una fascia o un litro di latte. «Erano tempi duri: la povertà e la miseria erano di casa - , racconta una ormai nonna di Tarsogno -. Adele non ci lasciava mai sole, io avevo quattro figli piccoli, una casa isolata e mio marito disoccupato ma lei era presente e ci assisteva veramente».

Adele poi si occupava di altri ammalati e si era presa cura per molti anni di ciechi e sordomuti. Negli anni Settanta fu anche insignita del titolo di cavaliere per i meriti acquisiti nel campo del lavoro. Nonostante le festività, in questi giorni molte persone hanno reso omaggio alla salma di Adele e hanno portato un fiore in segno di affetto e riconoscenza.

I funerali si svolgeranno oggi alle 14,30 nella chiesa di Compiano. Adele lascia la figlia Gina, il genero Raniero, le nipoti Sara e Rita e l'adorata pronipote Nicole.

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