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Bedonia

Addio a «Sin», fisarmonica e tanta bontà

29 dicembre 2017, 06:00

Addio a «Sin», fisarmonica e tanta bontà

BEDONIA

Giorgio Camisa

A 102 anni appena compiuti Lorenzo Zazzali, sopranominato Sin, martedì scorso è mancato lasciando nello sconforto i famigliari e l'intera comunità dell'Alta Valceno. Sin deteneva il primato di longevità del comune di Bedonia ma anche di gran parte della nostra montagna, era nato il 6 dicembre del 1915 a Fontanachiosa, una piccola frazione dell'Alta Valceno ai confini con il comune di Bardi, li aveva da sempre vissuto e lavorato come agricoltore.

Era una persona molto stimata e benvoluta da tutti, scendeva spesso a Bedonia per salutare amici e parenti ma soprattutto per partecipare alle celebrazioni che si tenevano nella Basilica della Madonna della Consolazione di cui Lorenzo ne era devoto e manifestava a tutti la riconoscenza a questa Vergine Santissima di cui riteneva di essere stato miracolato nel periodo della seconda guerra mondiale quando era militare in servizio al fronte.

«Ero al fronte Greco-Albanese quando mi fu ordinato di portare messaggi ad un commando nascosto tra le montagne, ero il decimo inviato, gli altri non erano mai arrivati a destinazione, raccontava volentieri l'ultracentenario di Fontanachiosa. Non potevo rifiutare tale ordine ed allora nel mio letto a castello pregai tutta notte, al mattino presi con me la gavetta e l'immaginetta della Madonna di San Marco e dopo ore di cammino tra pallottole, vento e nebbia fitta arrivai a destinazione tra lo stupore degli ufficiali di quell'accampamento: la Madonna mi aveva salvato ne sono sicuro…».

Lorenzo Zazzali a 21 anni era partito per il servizio militare nel corpo degli Artieri della divisione Brennero poi quando l'Italia entro in guerra fu richiamato e fu inviato in Albania, a Durazzo per qualche settimana e poi via verso il fronte Greco, li rimase quattro anni e poi fece ritorno a casa congedato per gravi problemi di salute.

Nel '46 si sposo con Giovanna e con lei, pochi mesi prima della sua scomparsa, aveva festeggiato il 70° anniversario di Matrimonio.

Sin era molto apprezzato anche per essere un musicista autodidatta, grazie alla sua passione e alla sua volontà aveva imparato a suonare la fisarmonica ed era diventato un punto di riferimento per battesimi, matrimoni, feste patronali, fiere, ricorrenze particolari ma invitato a partecipare anche a vere e proprie serate danzanti organizzate in note balere della montagna.

Spesso all'imbrunire partiva con la sua fisarmonica a tracolla per raggiungere le più disparate località della montagna e portare allegria e buonumore: famosi i suoi valzer, i suoi tanghi e le sue mazurche, musiche che coinvolgevano non solo i ballerini ma anche il pubblico che lo seguiva ovunque: dove c'era Sin il divertimento era assicurato.

Stamattina alle 11 nella chiesa parrocchiale di Casaleto verrà celebrato il rito funebre e poi la salma sarà tumulata nel camposanto vicino alla chiesa accanto ai suoi famigliari.

Lorenzo Zazzali lascia la figlia Ida, il genero Giovanni, il nipote Raffaele ed una grande comunità che lo ricorderà come un personaggio mite, di grande fede sempre pronto a servire gli altri, uomo capace di portare ovunque buonumore e allegria.

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