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Bonaccini: «Rifiuti da Roma a Parma. Ecco perché»

02 gennaio 2018, 06:03

Bonaccini: «Rifiuti da Roma a Parma. Ecco perché»

A margine della visita ai commercianti alluvionati di Colorno, il presidente della Regione Stefano Bonaccini è tornato anche sul tema rifiuti con il termovalorizzatore di Parma che, insieme a quelli di Modena e Granarolo (Bo), riceverà per lo smaltimento una quota dell’indifferenziato di Roma, nel complesso 15mila tonnellate. «Abbiamo deciso di dare una mano alla città di Roma - ha dichiarato Bonaccini a Colorno - perché ci sentiamo italiani, prima ancora che emiliano-romagnoli e crediamo che non giovi a nessuno l’immagine di una capitale invasa dai rifiuti. Siamo disponibili a ricevere l’indifferenziato di Roma per un tempo limitato, all’incirca un mese e mezzo, e per una quantità circoscritta e in modo non reiterabile. Pertanto una volta terminato questo smaltimento non prenderemo altri rifiuti da Roma perché crediamo di aver già dato a sufficienza. Mi auguro che presto in Italia tutte le realtà siano virtuose come l’Emilia Romagna che non ha mai avuto bisogno di portare i propri rifiuti altrove. È necessario che chi, a suon di slogan, immagina una realtà che non c’è si attrezzi affinché ognuno i problemi se li risolva nel proprio territorio».

La presenza in paese del presidente della Regione Stefano Bonaccini è stata colta come un’occasione per rinnovare il pressing sulle istituzioni affinché si acceleri l’iter di intervento sulla sistemazione del ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore.

Al termine dell’incontro con i commercianti due rappresentanti dei cittadini e delle attività che stanno subendo grossi contraccolpi economici per la chiusura del ponte hanno incontrato, privatamente, il governatore ed il sindaco di Colorno Michela Canova. «Abbiamo parlato della crisi che stiamo attraversando - ha spiegato Fausto Salvini, presidente del caseificio San Salvatore di Sanguigna - esponendo i grandi disagi che da quattro mesi, ormai, lavoratori pendolari e studenti sono costretti ad affrontare per raggiungere il luogo di lavoro o di studio».

Dal canto suo Bonaccini ha dichiarato che la Regione Emilia Romagna «è pronta a fare la propria parte» attendendo però che siano distribuiti «per le singole emergenze territoriali i 35 milioni di euro stanziati dal governo per fronteggiare i problemi viabilistici sui ponti sul Po, una somma nella quale rientrano anche i fondi per il ponte di Colorno e Casalmaggiore». c.cal.

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