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Saldi, si comincia venerdì. Con qualche polemica

03 gennaio 2018, 06:01

Saldi, si comincia venerdì. Con qualche polemica

Maria Teresa Angella

Appena archiviati i festeggiamenti di Natale e Capodanno, ecco che l'attesa dei parmigiani si è già spostata su un altro, tradizionalissimo, «obiettivo»: i saldi.

Il giorno fatidico è venerdì, ovvero la vigilia della Befana: il periodo dedicato ai saldi invernali inizierà in contemporanea per quasi tutte le regioni del Bel paee se durerà 60 giorni. Come si stanno preparando negozi, botteghe e store? Quali sono i pronostici dietro il bancone: un'allegra corsa all'affare o un austero mortorio?

«Nei giorni immediatamente dopo il Natale c'è stata un po' di calma - spiega Rebecca Galli di Blond, negozio di abbigliamento in piazza Garibaldi - però per Capodanno c'è stata richiesta di abiti soprattutto da sera. Siamo fiduciosi per i saldi, ci regoliamo anche in base all'anno precedente: di solito sono le giacche le più desiderate, perché in questo periodo si riesce ad acquistare dei capi spalla di buona qualità a prezzi inferiori».

Anche Renata Ugolotti del negozio Sugar Blues di via Garibaldi ha notato un particolare interesse per le mise eleganti: «Per le feste è andato forte soprattutto l'abbigliamento da sera. Qualcuno è già entrato a informarsi sui saldi già il giorno dopo Natale e molti sono venuti a fare i cosiddetti “sopralluoghi”: vengono, guardano, comprano un capo e s'informano per altri che verranno ad acquistare, magari il primo giorno di saldi».

Alcune grandi catene, nei giorni a ridosso del Natale, hanno varato vendite promozionali su ristrette selezioni di capi. Una mossa che ha disturbato parecchi commercianti del centro, già scontenti dell'ennesima tradizione importata dagli Usa, il Black Friday, come sottolinea Carla Martini di Rampini calzature in via Mameli: «Il Black Friday ha rovinato il mercato: prima del saldo invernale c'è sempre attesa da parte della clientela, che è portata a comparare di meno nel periodo precedente. Eventi come il Black Friday delle grandi catene fanno calare le vendite e potano danni a noi piccoli commercianti anche nel mese di novembre. È un sistema che funziona solo per la grande distribuzione, che ha i magazzini saturi».

Utilità, qualità e particolarità sembrano essere le tre parole chiave per i saldi invernali del 2018, come conferma Cristina Roccon, di Roccon abbigliamento per bambini in borgo Angelo Mazza: «Tutti gli anni bisogna inventarsi qualcosa di nuovo perché il saldo di per sé è sempre uguale. Occorre sempre una proposta originale che non sia una banalità.. È la ricerca di un pezzo bello e “diverso” a un prezzo buono, perché in realtà abbiamo già tutto».

Silvia Desiante e Rita Amadori, in giro per negozi, non hanno dubbi: se ho un «assoluto» bisogno di qualcosa da mettermi non è necessario aspettare i saldi per compararlo. «Mi serve un cappotto - afferma Silvia - e sto guardano in giro se vale la pena comprarlo anche senza sconti. Tendenzialmente non aspetto per acquistare quello che mi serve, ma nel caso approfitto dei prezzi bassi per prendere qualcosa di utile in più».

«Dipende sempre dal capo - conferma Rita - se mi interessa veramente e se ne ho bisogno lo compro anche se non è in saldo. Però se trovassi qualcosa di carino, che è pure a un prezzo scontato, allora certo: mi farebbe piacere».

C'è chi invece preferisce l'attesa, come Eleonora Scarpetta: «Sto aspettando i saldi - conferma - ma in realtà qualcosa ho già comprato perché a Natale, come regalo, spesso arrivano i soldi e qualcosina si prende. Venerdì e sabato tornerò per prendere un regalo e intanto ispezionerò le vetrine».

«Adesso sono a Parma alla ricerca di un regalo, ma partecipo al Black Friday perché vivo in Canada - sorride Federica Bonatti - se non avrò più la possibilità di rimanere là tornerò e approfitterò dei saldi invernali». Arriva una voce fuori dal coro, rigorosamente maschile: «La vera qualità - decreta Simone Galli - non si dimostra con i saldi ma durante tutto l'anno, perché i veri brand di qualità non mettono mai la loro merce a prezzi stracciati».

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