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INCHIESTA

Compro oro, le nuove regole non convincono

di Patrizia Ginepri -

05 gennaio 2018, 06:00

Compro oro, le nuove regole non convincono

Dall'obbligo di utilizzare un conto corrente dedicato al limite di 500 euro per i pagamenti in contante. Sono alcune delle novità entrate in vigore con la stretta introdotta nel 2017 dal Legislatore, un impianto che detta nuove regole per il settore dei compro oro.

Circa sei mesi dopo l'introduzione del Decreto legge restano dubbi e perplessità tra gli operatori del settore che giudicano eccessivo l'aumento della burocrazia. Nel frattempo il prezzo continua la sua marcia e molto probabilmente salirà ancora, poiché si sa che il metallo prezioso resta un bene rifugio per eccellenza. In città e nella prima periferia sono oltre una ventina i compro oro, molti dei quali chiusi in questi giorni di festività. Tra quelli che regolarmente hanno la saracinesca alzata arrivano conferme e smentite al tempo stesso.

«Nei giorni a ridosso del Natale il flusso di clientela è stato costante - spiega il referente del negozio di compre oro di via Spezia -. C'è sempre stato un discreto via vai, mentre il picco vero e proprio si è registrato nei primi dieci giorni di dicembre, poco prima dello scadere dell'Imu. Diciamo che ogni volta che ci sono tasse da pagare si registra un aumento dell'affluenza». Una cosa va detta subito: «Nel mio negozio entrano persone con poco oro da vendere, spesso bisognose di un po' di liquidità, ma spesso si tratta di clienti con quantitativi importanti che vogliono mettersi al riparo dai ladri». Sulle nuove regole introdotte di recente il giudizio è piuttosto negativo.

«Non ne parliamo, sono norme difficili da mettere in atto - è il primo commento - secondo chi le ha predisposte dovrei fare il poliziotto e anche lo spione, segnalando, ad esempio, le persone che si presentano per tre volte. Qui tutto si è sempre svolto regolarmente e questa rigidità non fa che creare nuovi problemi».

Dubbiosa anche la referente del compro oro in via Emilia Ovest. «Le foto degli oggetti e l'anagrafe dei clienti erano già prassi quotidiana - spiega - ora è stato introdotto il Registro e il limite sui contanti che da 3.000 euro scende a 500». Per quanto riguarda il business, anche questo negozio conferma che l'affluenza è aumentata nella prima parte di dicembre, «tasse e regali in vista hanno inciso.

Resta comunque un dato certo: metà delle persone che si presentano temono i ladri. Io ho il negozio alle porte di Parma e i miei clienti arrivano spesso dalla periferia e dai comuni limitrofi bersagliati dai furti nelle abitazioni». Oggi quanto paga al grammo? «Dipende dai carati - premette - comunque posso arrivare a 22,50-23 euro». Anche dal «compro oro» in via Trento viene confermata una paura diffusa dei ladri. «In media tratto con circa dieci clienti ogni giorno - spiega la titolare - e il flusso costante non è dettato solo dal proposito di evitare eventuali furti. Molte persone vendono oro per vacanze di lusso o per comprare altri beni preziosi».

Non mi faccia parlare delle nuove regole, i problemi sono altri - sottolinea poi - Noi lavoriamo in totale trasparenza da sempre, nel nostro settore tutti dovrebbero essere onesti. Purtroppo non è così e un po' di colpa l'hanno anche i clienti. Oggi io pago il grammo 23,80 euro, ma c'è chi propone anche 16-18 euro. E talvolta, piuttosto di incassare un assegno, in tanti preferiscono il pagamento cash accettando di ricavare 5-7 euro in meno al grammo. Purtroppo il settore continua ad essere una giungla ».