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Mezzani

Vanno dai parenti per le feste, casa svaligiata

05 gennaio 2018, 06:00

Vanno dai parenti per le feste, casa svaligiata

Cristian Calestani

Hanno fatto visita ad alcuni parenti per quattro giorni, nel periodo delle festività natalizie. Ma, al ritorno a Casale di Mezzani, hanno trovato la casa ripulita di tutti gli oggetti in oro per un danno, tra valore della refurtiva e costo di riparazione degli infissi, che si aggira intorno agli 11mila euro. Una triste sorpresa per i coniugi Alfonso De Cola ed Annamaria Traini, residenti in una palazzina al civico 34 di strada della Pace e Casale. «Alle 5.30 del 23 dicembre - racconta Alfonso - siamo partiti da casa per raggiungere i parenti di mia moglie in Abruzzo. Siamo rimasti sino al 26 dicembre, poi nella tarda serata del giorno di Santo Stefano abbiamo fatto ritorno a casa». Aprendo la porta, però, i due coniugi hanno subito notato qualcosa di strano. «Il mio pc era sul tavolo della cucina - racconta Alfonso -, ma io da quando ci siamo trasferiti a Casale, da alcuni mesi, non l'avevo ancora nemmeno utilizzato». Pochi istanti e i due coniugi si sono resi conto del passaggio dei ladri. «Hanno agito sul retro della palazzina - spiegano -. Salendo su una sedia sono riusciti ad aggrapparsi ad un tubo per arrampicarsi sino al nostro balcone al primo piano. Le impronte delle scarpe, sporche di terra, sono ancora ben visibili. Quindi hanno alzato la tapparella e fatto il classico forellino nel telaio degli infissi per poter poi girare la maniglia interna». A quel punto i ladri hanno frugato un po' dappertutto, visitando ogni stanza ed aprendo gli armadi. Il loro obiettivo è stato quello di portare via soprattutto l'oro giallo, ignorati invece i gioielli in argento. «Oltre al valore oggettivo di ciò che ci hanno rubato - spiega Annamaria -, c'è il dispiacere per il valore affettivo di quei preziosi. Hanno portato via tutte le collanine ed i ciondoli regalati ai miei figli, oggi grandi, in occasione delle varie cerimonie: battesimi, comunioni e cresime». I ladri hanno cercato di aprire anche la porta blindata dall'interno, chiusa dall'esterno, non riuscendovi forse con l'intento di far passare da lì altra refurtiva come, ad esempio, la tv. Per Alfonso ed Annamaria diventa difficile capire in quale dei quattro giorni sia avvenuto il furto ed è per questo che rivolgono un appello agli altri cittadini mezzanesi affinché denuncino sempre gli avvenuti furti. «Nel nostro caso - spiegano - sapere se ci sono stati altri furti in quei giorni potrebbe aiutare i carabinieri ad individuare una fascia oraria precisa rispetto alla quale visionare le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza del territorio. Proprio parlando con le forze dell'ordine durante la nostra denuncia ci è stato riferito che, a fronte delle tante segnalazioni di furti o di tentativi di furti che si sono susseguite su Facebook nelle ultime settimane nella zona di Mezzani, in realtà sono state poche le denunce poi formalizzate». La speranza dei due coniugi, ora, è che si prendano provvedimenti, magari cercando di incrementare la presenza, in numero, delle forze dell'ordine sul territorio. «Sappiamo che Mezzani ha una sola vigilessa - aggiungono - e siamo consapevoli che da sola può far poco. Ed è per questo che all'amministrazione comunale, con spirito costruttivo e non per fare critiche, chiediamo di intervenire non solo per installare telecamere, ma anche per garantire una maggiore presenza umana di forze dell'ordine sul territorio. Potrebbero servire, ogni tanto, anche dei pattugliamenti lungo strada della Pace, un'arteria sulla quale spesso tante auto sfrecciano a velocità elevata. Abitiamo a Mezzani da alcuni mesi - concludono -. È un paese accogliente e nel quale si organizzano tante feste, ci piacerebbe vederlo anche un po' più controllato. Di tutto questo ne parleremo con il sindaco del paese per capire se si può fare qualcosa, insieme, per limitare questi pericoli».

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