Sei in Archivio bozze

Ospedale

Influenza, già 30 i bambini ricoverati

06 gennaio 2018, 06:01

Influenza, già 30 i bambini ricoverati

Monica Tiezzi

Lo sapevamo già che l'influenza quest'anno sarebbe stata «tosta» perchè nell'emisfero australe, dove il picco è già passato, la pandemia ha picchiato duramente, mietendo 52 vittime. Ma ora l'emergenza è altissima anche da noi: tra il 31 dicembre e il 2 gennaio 830 parmigiani si sono rivolti al Pronto soccorso del Maggiore e all’ambulatorio urgenze pediatriche, la stragrande maggioranza proprio per la febbre. Di questi, circa 200 sono stati bambini, e per una trentina è stato disposto il ricovero.

La pandemia sta colpendo duramente Piemonte, Liguria, Marche, Calabria, Sicilia ed Emilia Romagna, ma la situazione è complicata in tutta Italia, con quasi sette milioni di italiani visitati tra mercoledì 3 gennaio e ieri negli studi dei medici di base: il 30% in più rispetto allo stesso periodo degli scorsi anni, una media di 51 persone al giorno contro gli abituali 30-35, dice la Federazione italiana dei medici di medicina generale.

E non va meglio negli ospedali: al Cardarelli di Napoli il direttore generale ha richiamato personale in ferie e in Liguria è stato chiesto l'aiuto dei medici di base in alcuni pronto soccorso degli ospedali cittadini per curare i codici bianco e verde nel fine settimana, quando è previsto un altro picco influenzale.

Sono i bambini sotto i quattro anni di età i più colpiti, spiega Icilio Dodi, direttore della Pediatria generale e d'urgenza dell'Ospedale dei Bambini di Parma. Che ricorda come le raccomandazioni per bambini e ragazzi in età pediatrica (sotto i 14 anni) prevedano la vaccinazione anti-influenzale solo per le categorie a rischio, fra le quali diabetici, cardiopatici, asmatici, bimbi con deficit immunitari, artriti e malattie infiammatorie intestinali.

Se nella settimana dal 25 al 31 dicembre scorso risultavano ammalate 11 persone su mille, fra i bambini la percentuale è stata di 29,2 casi su mille.

«I bambini, soprattutto quelli piccoli, sono soggetti che non hanno mai incontrato il virus e il cui organismo ha un sistema immunitario ancora in costruzione - spiega Dodi - L'epidemia inoltre si sta rivelando aggressiva perchè il virus è mutato rispetto agli ultimi anni. Non mi stupirei se, come da previsioni, la pandemia 2017-2018 risultasse una delle peggiori degli ultimi dieci anni».

Anche la sintomatologia dell'influenza, oltre che la sua incidenza, sta dando più problemi rispetto al passato. «Il virus B, oltre al virus A, rappresenta una forte componente nel ceppo di quest'anno ed è la causa di febbri alte e persistenti, dai quattro e fino ai sette giorni, contro la media abituale che va dai tre ai sei giorni. Per questo i genitori si preoccupano e affollano il pronto soccorso e gli ambulatori dei pediatri di famiglia».

Fra i casi più frequenti di ricovero Dodi cita le complicanze respiratorie (circa l'1-2% del totale), dalle bronchioliti alle polmoniti, che richiedono a volte la somministrazione di ossigeno, e le convulsioni febbrili, nei bambini predisposti a questo problema.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal