Sei in Archivio bozze

PARMA

Politiche di marzo, primo toto-candidature

Verso la ricandidatura i tre parlamentari uscenti del Pd. Giochi aperti nel centrodestra e tra i Cinque Stelle

06 gennaio 2018, 06:03

Politiche di marzo, primo toto-candidature

Le grandi manovre sono già cominciate da tempo. E non si sono fermate neanche nei giorni di Natale e Capodanno. Cresce il fermento intorno alle candidature in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Si moltiplicano incontri e contatti, a Parma e a Bologna, per definire i nomi dei candidati nei collegi uninominali e nei listini proporzionali previsti dal Rosatellum. Anche se l'impressione come sempre, e questa volta ancora di più, è che le scelte vere saranno prese a Roma (o nel caso del centrodestra ad Arcore) e arriveranno all'ultimo momento utile che è la fine di gennaio. Dunque si annuncia un mese di passione per i partiti e i politici parmigiani, alle prese con il rischio di veder paracadutato nei collegi uninominali di Parma qualche nome nazionale in cerca di un posto sicuro dove essere eletto come era avvenuto spesso in passato. Anche se quelli parmigiani questa volta non sembrano collegi particolarmente ambiti perché sono tutti piuttosto incerti e quindi molto a rischio per un nome esterno poco conosciuto nella zona.

Ma quanti sono i posti disponibili a Parma? E' difficile fare calcoli precisi: la nuova legge elettorale, il Rosatellum, prevede infatti i due terzi dei seggi assegnati con sistema proporzionale, attraverso dei listini bloccati di partito. L'altro terzo dei seggi sarà assegnato con collegi uninominali maggioritari in cui vincerà il candidato che otterrà più voti.

Come noto in provincia di Parma ci sono due collegi uninominali per la Camera e due per il Senato, ma mentre quelli della Camera includono solo comuni del Parmense, quelli del Senato sono uno a metà con Piacenza e uno con Reggio Emilia. Le simulazioni sulla base degli ultimi dati elettorali e dei sondaggi mostrano come detto situazioni abbastanza equilibrate per i due collegi della Camera. In quello di Fidenza, Salso, Bassa ovest e tutti i comuni della montagna e della collina, ci sarebbe un vero testa a testa con un leggerissimo vantaggio per il centrodestra, mentre in quello che comprende la città e la Bassa est, il vantaggio (un po' più ampio) sembrerebbe per il centrosinistra. Ovviamente con l'incognita del Movimento 5 stelle, che è il terzo incomodo.

Più delineati i due collegi senatoriali. In quello di Fidenza Salso Bassa Ovest e Appennino, che comprende anche tutta la provincia di Piacenza, viene dato per favorito il centrodestra, mentre in quello della città e della Bassa Est che comprende anche un parte della provincia di Reggio Emilia, viene dato per favorito il centrosinistra.r.c.