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Una «casa» per la Fontana delle religioni

07 gennaio 2018, 06:00

Una «casa» per la Fontana delle religioni

Pierluigi Dallapina

L'impresa che sta eseguendo i lavori di riqualificazione dell'area verde davanti al Duc, prima di Natale aveva già provveduto a posizionare la famosa Fontana delle Religioni nel punto in cui c'era la vecchia fontana rimasta spenta e asciutta da tempo. L'opera in marmo bianco della scultore Pietro Cascella ora è coperta da un telo verde ma, stando alle intenzioni dell'amministrazione comunale, entro i primi tre mesi del 2018 dovrebbe essere finalmente inaugurata al pubblico, dopo essere stata per anni nei magazzini comunali, in via La Spezia.

«Abbiamo deciso di collocare questo gruppo scultoreo davanti agli uffici comunali, cioè a quella che può essere definita come la casa dei parmigiani, in quanto rappresenta un simbolo di coesione», dichiara Michele Alinovi, assessore all'Urbanistica e ai Lavori pubblici, riferendosi alla scultura di Cascella che raffigura i simboli delle tre principali religioni monoteiste: la croce per il cristianesimo, la stella di David per l'ebraismo e la mezzaluna per l'islam.

«Le tre religioni monoteiste radunano, nel bacino del Mediterraneo, i popoli che sono chiamati a condividere la sfida della convivenza», prosegue Alinovi, prima di spiegare il motivo per cui la scultura in marmo andrà a sostituire la fontana preesistente. «La vecchia fontana – afferma – non ha mai funzionato bene. Procedere con opere di manutenzione sarebbe stato troppo complicato. Una volta posizionata la Fontana delle Religioni, proseguirà la riqualificazione di tutta l'area verde davanti agli uffici del Duc, per renderla più fruibile alla cittadinanza».

Tornando a parlare dell'opera di Cascella, va ricordato che venne commissionata all'epoca dell'amministrazione Ubaldi e che costò 275mila euro. L'importo venne anticipato dal Comune, ma sarebbe dovuto essere rimborsato dal ministero delle Infrastrutture, in quanto si trattava di soldi legati all'insediamento dell'Efsa (l'opera era infatti finanziata dalla legge 164 del 2004). Quei soldi però non sono mai stati rimborsati a causa della rinuncia, da parte dell'amministrazione Vignali, a collocare la scultura al centro della rotatoria di strada Elevata, la sua destinazione originaria.

Le polemiche scatenate circa il presunto relativismo religioso propagandato dalla fontana di Cascella, avevano infatti spinto il Comune a rinunciare all'installazione dell'opera d'arte al centro di uno degli incroci più trafficati di Parma.

A inizio 2009, il Comune sembrava aver trovato la soluzione per non perdere i 275mila euro del finanziamento ministeriale, ipotizzando di posizionare la fontana di fronte alla nuova sede Efsa – che all'epoca doveva ancora essere realizzata – in modo da metterla al riparo da possibili gesti vandalici. Ma anche questa idea non venne realizzata, condannando la fontana a rimanere nei magazzini di via La Spezia fino a pochi giorni fa.

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